CALTANISSETTA – “Giovani in Auge” dice la sua sul caso Marò, proprio in questi giorni è spuntato nel muro di via Costa un murales con la scritta “MARÒ IN PATRIA” firmato dalla neo associazione politica nata a febbraio che raggruppa i militanti scontenti della Giovane Italia, ma che vogliono continuare a fare politica attiva nel territorio trattando argomenti di tipo locale e nazionale contraddistinti sempre da un vero senso di appartenenza nazionale popolare.
“Non è bastato aver rimandato in India i nostri soldati dopo le feste natalizie, han dovuto accettare di rimandarli dopo le votazioni di Febbraio. Dopo ciò ecco l’immaginabile: l’annuncio che i Marò italiani non torneranno in carcere interra altrui, così ha deciso il governo (tecnico) uscente.Poco ci ha messo l’India per risposta ad inviare la minaccia contro l’Italia: l’ambasciatore di quest’ultima non potrà abbandonare il suolo indiano. Il governo italiano farà lo stesso col loro ambasciatore? Caccerà dalla propria terra gli immigrati indiano? NO! Nulla di tutto ciò: i Marò torneranno in India per il processo!
È palese che non ci si può aspettare, l’Italia a già aspettato parecchio sul caso dei fucilieri La Torre e Girone e chi ha governato fin ora il nostro stato ha girato la testa da tutt’altra parte, come se nulla importasse.
La nostra azione goliardica è un grido di sfogo per far sapere alla popolazione e non solo come la pensiamo noi sul caso Maró , che ormai da più di un anno ha oscurato la nostra penisola, e cosa vogliamo.”
Ciò dichiarano i referenti di Giovani in Auge Calogero Munì, Fabrizo Parla e Giuseppe Fiocco, motivando e spiegando così la loro azione compiuta in città.

