Salute

Regione, M5S fa mancare il numero legale per il Dpef: chiede il blocco del Muos. Crocetta: “Mosse da campagna elettorale”

Redazione

Regione, M5S fa mancare il numero legale per il Dpef: chiede il blocco del Muos. Crocetta: “Mosse da campagna elettorale”

Ven, 01/02/2013 - 08:07

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PALERMO – Hanno fatto saltare per ben tre volte i piani del governo Crocetta, impedendo che l’Ars fosse in numero legale e, quindi, il varo del Dpef,( il Documento di programmazione economica e finanziaria per il quadriennio 2013-2017 che precede l’approvazione di bilancio e finanziaria), ormai ‘ostaggio’ dei grillini. I 15 deputati del Movimento 5 stelle non mollano: “Chiediamo prima il blocco della costruzione del Muos a Niscemi, altrimenti niente voto al Dpef”. Un braccio di ferro che ha ad oggetto la costruzione del sistema satellitare Muos “incompatibile – secondo i grillini – con la salute dei cittadini di Niscemi e l’area Riserva naturale zona A, viola inoltre la normativa in materia di radiazioni ed emissioni”. “Secondo l’Arpa viola anche il principio di precauzione con gravi danni anche per le persone che abitano nel raggio di 10 chilometri. Tutto questo basta e avanza per supportare una revoca”, ha detto il presidente della Commissione Ambiente Giampiero Trizzino”.

La richiesta di numero legale era stata formalizzata da Marcello Greco ex Movimento territorio. Preso atto dell’assenza dei deputati dall’Aula il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone ha rinviato la seduta al prossimo mercoledì 6 febbraio, alle 16, per il voto al Dpef. I deputati Angelo Figuccia (Pds) e Nello Dipasquale (Lista Crocetta) hanno lamentato “in Aula un clima da bar”.

Nei giorni scorsi l’Ars aveva approvato una mozione che impegnava l’esecutivo a far bloccare i lavori, ma il cantiere va avanti: i lavori a Niscemi, anzi, accusano, si sono intensificati, sono state gia’ costruite la prima, la seconda e ora si sta ergendo anche la terza torre. “L’invito da parte nostra e’ dunque procedere subito alla revoca dei provvedimenti e autorizzazioni sul Muos e ricominciare a fare le analisi sull’impatto ambientale e sulla salute della popolazione” – ha proseguito Trizzino. “C’e’ una via possibile sul Muos, non si possono fare spallucce, la Regione deve decidere se vuole fare cio’ che suggeriamo oppure no”, ha detto il capogruppo Giancarlo Cancelleri, che conclude: “Stiamo solo verificando che sia applicata la mozione contro il Muos approvata all’Ars, cosi’ vediamo chi e’ davvero a favore e chi e’ contro.

Al termine della convulsa giornata è arrivata la stoccata del governatore:”Sinceramente non sono molto preoccupato di questo. C’e’ la campagna elettorale, le forze politiche fanno ognuno le proprie valutazioni. Ognuno cerca di farsi la campagna elettorale ma credo che o si ha la capacità di uscire da questa logica o la Sicilia non cambia”. Cosi il presidente della Regione Rosario Crocetta sull’aut-aut dei deputati regionali del M5S che oggi hanno fatto saltare nuovamente il voto in aula sul Dpef e promettono di farlo finche’ i lavori del sistema satellitare militare Muos a Niscemi non saranno bloccati. “Il Dpef -ha proseguito Crocetta- non e’ mai stato approvato negli ultimi anni. speravo ci fosse un nuovo Parlamento disposto a collaborare ma non registriamo alcuna collaborazione e non mi sembra giusto neanche farne una merce di scambio rispetto al Muos”. Infine non è mancata l’ironia: “Cosa dovrebbe fare il governo sul Muos? Dichiarare guerra al governo degli Stati Uniti?”

Crocetta ha poi chiarito: “Abbiamo avviato la procedura di revoca delle concessioni gia’ date alla Marina americana che ora ha 30 giorni per rispondere.Abbiamo intimato la sospensione dei lavori, loro non l’hanno osservata e ci stiamo rivolgendo al giudice. Abbiamo deciso anche di associarsi al ricorso del Comune di Niscemi. Stiamo aspettando i termini per revocare definitivamente la concessione -ha concluso- ma non abbiamo altri poteri”