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Raccolta pro Nissa, “obiettivo” 40mila euro: incassati 1870!

Redazione

Raccolta pro Nissa, “obiettivo” 40mila euro: incassati 1870!

Gio, 31/01/2013 - 11:34

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CALTANISSETTA – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Comitato per l’onore della Nissa. La raccolta dei fondi si è rivelata, purtroppo, fallimentare; ecco il testo integrale:

“Il Comitato per l’onore della Nissa Football Club, promotore, secondo lo statuto e il preventivo già resi noti, della  raccolta di fondi da destinare al pagamento delle spese necessarie per consentire alla Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata Nissa Football Club di concludere regolarmente l’attività della stagione sportiva in corso, comunica:

a)      che, al termine finale del 28 Gennaio 2013, sono stati raccolti fondi per un importo totale pari a euro milleottocentosettanta/00 (€ 1.870,00), frutto di n.23 oblazioni da parte di singoli sportivi e di n.1 oblazione da parte di un deputato, nessuna oblazione essendo pervenuta da parte degli altri deputati, degli assessori e consiglieri comunali, dei consiglieri provinciali, delle banche, delle imprese, degli ordini professionali e delle associazioni di categoria contattati;

b)      che, pertanto, non essendo stati raccolti fondi per l’importo minino previsto di euro quarantamila/00 (€,40.000,00), ai sensi dell’articolo 8 del suddetto statuto, il comitato si è sciolto automaticamente e le oblazioni effettuate saranno restituite, al netto degli oneri bancari, entro il 12 Febbraio 2013.

I componenti del comitato, quindi, ringraziano quanti hanno collaborato ai fini della promozione della raccolta, in particolare la Fulmine Group e la Megaservice , e quanti, manifestando fiducia nei loro confronti, hanno effettuato le suddette oblazioni, in particolare i giovanissimi sportivi Christian Fenu, quindicenne, e Salvatore Butera, diciottenne, che hanno dato dimostrazione di grande senso di attaccamento e di partecipazione.

In relazione alle legittime considerazioni di chi ha obiettato che in questo momento non fosse il caso di destinare risorse economiche a sostegno di una squadra di calcio, osservano, poi, che tali risorse sarebbero state rimesse in circolazione in città, contribuendo, seppur in piccolissima parte, ad alleviarne la situazione di disagio economico (la ditta di trasporti, ad esempio, avrebbe avuto bisogno di un autista, il ristorante di un cameriere, ecc), e che, comunque, la crisi economica non può valere ad esimere chi ne ha la possibilità dal contribuire affinché i nostri giovani non siano privati anche del diritto di dare quattro calci ad un pallone e di gioire per la squadra della propria città.

Si dichiarano, infine: da un lato, delusi dall’esito della raccolta, non tanto perché la città ha dato prova di non avere a cuore l’onore e le sorti della propria squadra, quanto perché ritengono che la città abbia dimostrato ancora una volta di non tenere al futuro proprio e dei propri giovani; ma, allo stesso tempo, dall’altro lato, fieri di averci provato, in modo chiaro e trasparente, pur consapevoli delle difficoltà legate ai tempi ristretti e all’attuale situazione economica,  orgogliosi di aver cercato di risvegliare il senso di appartenenza alla nostra comunità e fiduciosi che la città possa rinascere anche sulla base dello splendido esempio dei citati Christian e Salvatore”.