Salute

Caltanissetta, per le elezioni scrutatori sorteggiati o “Scelti” dalla politica? Un cittadino lancia l’allarme

Redazione

Caltanissetta, per le elezioni scrutatori sorteggiati o “Scelti” dalla politica? Un cittadino lancia l’allarme

Gio, 31/01/2013 - 09:10

Condividi su:

CALTANISSETTA – L’ art. 9  della legge elettorale ormai nota a tutti col nome di “porcellum”regolamenta la nomina degli scrutatori. Ma nulla vieta alla commissione elettorale di procedere con un sorteggio tra gli iscritti all’albo degli scrutatori e poi nominare i sorteggiati senza nessuna “intermediazione” politica. Ma a Caltanissetta, in nome del clientelismo più sfacciato, cercando di farla passare per una scelta  “normale”  senza provare alcuna vergogna, questa amministrazione comunale sembra che abbia già deciso di fregarsene dei circa 4.500 cittadini nisseni, (soprattutto giovani), iscritti all’Albo degli scrutatori e della loro legittima aspirazione a poter svolgere questa mansione,senza doversi legare a qualche “carro politico”. Ora io mi chiedo: come mai,nonostante attraversiamo un periodo pesante per la nostra città, nessuno si preoccupa di tranquillizzare la cittadinanza per la paventata e presunta decisione  di spartirsi le nomine degli scrutatori? Sicuramente questa scelta se confermata non è certamente in linea con la necessità di trasparenza, ma si tratterebbe di una prassi spartitoria dove tutto diventa miseria politica, per qualche voto in più scambiato con chi ha più bisogno. Sanno che non è giusto, né trasparente, che un cittadino abbia più possibilità di un altro solo perché conosce o peggio chiede a un membro della commissione elettorale di essere nominato. Come al solito cercano di far passare per l’ennesima volta un diritto di tutti i cittadini,  in un favore per pochi. A questo punto credo che sia giunto il momento per i giovani di chiedere a gran voce alle forze politiche nissene di dare finalmente un segnale di quella trasparenza di cui, a parole, tutti si fanno paladini. A Caltanissetta i nostri giovani rivendicano la propria dignità da tempo calpestata. Da tempo ormai hanno aperto gli occhi e sanno che i soldi della nonna non durano per l’eternità e che i propri genitori forse non potranno più continuare a fargli il pieno nell’auto, ma di certo sanno che questa volta voi politici non riuscirete a prendervi gioco di loro promettendogli in cambio quei 150 fottutissimi euro.

Giuseppe Curcio