CALTANISSETTA – La protesta si allarga a macchia d’olio in tutta l’isola e via via sale lo stivale, con blocchi previsti e messi in atto in calabria, basilicata e campania. Ma la novità più importante è forse quella che in Sicilia ad aderire sono proprio tutti. Stamattina a Caltanissetta saracinesche abbassate in gran parte di esercizi commerciali del centro storico che autonomamente hanno deciso di solidarizzare con la protesta condividendone i motivi. Sebbene da parte del Sindaco di Caltanissetta Mchele Campisi non sia stata emessa alcuna ordinanza specifica come avvenuto ad esempio a Gela, decine sono stati i commercianti che non hanno aperto, apponendo sulle saracinesche abbassate chiara indicazione di essere chiusi per protesta. Cià sta avvenendo anche nella vicina San Cataldo, ed in maniera massiccia a Serradifalco, dove da ieri l’intero paese si è fermato. Da sottolineare comunque come alcuni commercianti abbiano aderito per timore di eventuali scontri ed atti facinorosi avvenuti ad esempio a Gela, ma da parte degli organizzatori si sottolinea come non ci sia stata nessuna imposizione alla chiusura, ma un invito ad un atto che “pur penalizzando nell’immediato va fatto proprio per far sentire come tutti, compresi i commercianti siano in ginocchio”. Sempre oggi dalle 9 alle 12.30 a Gela negozi chiusi mediante precisa volontà del Sindaco Angelo Fasulo, tramite un’ordinanza emessa al termine di un incontro con la rappresentanza sindacale dei commercianti di Gela. Durante l’incontro si e’ discusso di tutte le problematiche relative alle manifestazioni portate avanti dal ”Movimento dei forconi” e dagli autotrasportatori. I movimenti hanno chiesto a tutte le associazioni di categoria di sospendere le attivita’ commerciali in citta’ per tre ore in segno di solidarieta’ nei confronti dei manifestanti. Il primo cittadino ha accolto la richiesta. Analoga vicenda non si è¨ verificata a Caltanissetta, ma i commercianti hano chiuso lo stesso.
Marco Benanti

