CALTANISSETTA – E’ paradossale come in questa italietta basta fare il proprio dovere per essere esaltato come eroe del momento. Il comandate De Falco della Guardia Costiera di Livorno, non ha fatto altro che il suo dovere, anche con eccessivo impeto, ma giustificabile e accettato stante la gravità del momento e l’assurdità del comportamento del comandante della nave, precipitosamente e fortunosamente caduto (a sua insaputa!!) nella scialuppa di salvataggio.
L’Italia degli eroi ne accetta solo uno, santificato dall’allora presidente del consiglio: Vittorio Mangano, eroe nazionale dell’omertà.
Mi piacerebbe immaginare cosa avrebbe detto De Feo al precedente premier quando, nel pieno dell’attuale crisi economica, vantava la solidità della nazione a sua guida, che esaltava i ristoranti sempre pieni, che evidenziava lo stato di benessere della nazione grazie alla sua opera, che giurava sui suoi figli che la crisi era alle spalle, che stavamo meglio degli altri, che era iniziata la ripresa, incitando gli italiani a sperperare, anche a costo di ipotecare la casa.
Quindi grande fuga e rigoroso silenzio (apparentemente, ma sotto-sotto…!)
Pari pari alle affermazioni di Schettino: nessun problema si tratta solo di un blackout, tornate nelle cabine (a morire come i topi),quindi provvidenziale “caduta” giusto dentro la scialuppa di salvataggio.
A quest’ultimo De Falco ha detto: “Tornisullanavecazzo!” e allora…???

