Mussomeli, la FRATRES cambia strategia nei rapporti con l’esterno. Le novità di Nino Russo

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MUSSOMELI- L’autunno della FRATRES, a discapito della stagione che di per se è sinonimo di letargo e di stand-by, porta con se una nuova “primavera” sulle ali del vulcanico neo-presidente Nino Russo. Ritornato alla presidenza del prestigioso sodalizio mussomelese, il 64enne Russo, vuol davvero imprimere una nuova marcia ed una nuova visione associativa all’attuale consiglio direttivo che lo ha scelto in sostituzione del dimissionario Peppuccio Misuraca. Un paio di sere fa, ha organizzato una cena ad hoc con il consiglio direttivo ed ha proposto alcune scelte che sono state condivise ed approvate all’unanimità. Innanzitutto tre figure esterne al consiglio sono state insignite di incarichi pro-tempore per una diversificazione del concetto di pubbliche relazione. Enzo Schifano, capo gruppo nel precedente mandato, è stato scelto per curare i rapporti con l’A.S.P. Il Colonnello Schifano si occuperà di curare i rapporti con le associazioni in coondivisione con  Giovanni Mancuso.  La scelta della FRATRES di diversificare i rapporti con tutto il mondo circostante parta dal presupposto che quel che conta è incentivare la donazione di sangue. “Il nostro intento- dice Nino Russo– non è solo e soltanto far donare sangue a favore del nostro sodalizio, ma soprattutto divulgare il concetto che il salasso volontario a scopo donativo è decisamente prioritario indipendentemente dall’associazione a cui il prezioso liquido ematico è destinato. Certo, siamo decisamente più contenti se il donatore sceglie noi come sodalizio, ma lo saremo comunque se lo stesso decide di sottoporsi a salasso.” Nino Russo proviene anche da una lunga militanza all’interno dell’associazione per i talassemici provinciale, dove si è sempre occupato di pubbliche relazioni. “6500 circa, sono le sacche che annualmente le associazioni dedite alla donazione di sangue, apportano alla nostra provincia. Più di 4000 sono destinate alle necessità dei talassemici che ad oggi sono 117. Per cui, basta guardare questi numeri per capire come le esigenze impellenti e non preventivabili che si verificano in ambito ospedaliero a seguito di incidenti o altro, possono contare su un “budget” di circa 2500 sacche. Davvero poche se si considera l’estensione e le condizioni geo-orografiche della nostra provincia”. Il neo presidente Russo non lascia nulla al caso e parla già di risultati a breve distanza. “Ieri è stata la prima domenica in cui  si è potuto donare a Mussomeli dopo davvero tanto tempo. Voglio ringraziare per questo la dott.ssa Costanza ed il dott. Cortese per la loro fattiva quanto operosa collaborazione”. Chiuso il capitolo pubbliche relazioni, Russo parla di campagne di sensibilizzazione e preannuncia una primavera ricca di incontri e di formazione in tutto il tessuto associativo e sociale in genere, dedicando l’attenzione prioritaria alle scuole.