PALERMO – I vertici di Confindustria Sicilia, dal presidente regionale ai suoi vice, ai presidenti delle nove associazioni provinciali, non potranno accettare o promuovere candidature a competizioni elettorali di livello locale, regionale, nazionale e europeo per il triennio successivo alla scadenza dell’incarico. E’ questa l’innovazione, definita “storica”, del codice etico dell’Associazione degli industriali dell’isola, deliberata all’unanimita’ dal direttivo oggi e presentata nel corso di una conferenza stampa nella sede regionale di Confindustria, dal presidente Ivan Lo Bello e dal delegato nazionale per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio, Antonello Montante. “Adesso saremo piu’ fastidiosi -ha affermato Lo Bello- Si tratta di una previsione che non ha precedenti nel panorama nazionale e nel nostro sistema. Crediamo che il nostro ruolo svolto in Confindustria rimane credibile se i vertici, anche dopo la cessazione del mandato, mantengono l’indipendenza dalla autorevolezza, autonomia e indipendenza con tutte le strutture con cui si confrontano. Siamo e saremo indipendenti”. Un’integrazione che giunge dopo l’ultima modifica apportata nel 2007. “Dopo quella delibera -ha ricordato Montante- la nostra visibilita’ e’ cresciuta molto. E qualcuno all’esterno ha cercato di strumentalizzare tale visibilita’. Con questa integrazione, invece, creiamo una demarcazione netta tra la strumentalizzazione e la realta’. Questa nostra scelta e’ stata avvallata dal presidente nazionale di Confindustria Emma Marcegaglia. Il nostro e’ un atto forte”.
Confindustria Sicilia: nuovo codice etico vieta l’ingresso in politica
Mar, 18/10/2011 - 00:28
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