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Soppressione Provincia, rumoroso silenzio dei parlamentari nisseni

Redazione

Soppressione Provincia, rumoroso silenzio dei parlamentari nisseni

Mar, 30/08/2011 - 10:25

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CALTANISSETTA – Nella nostra provincia o consorzio fra comuni la legalità è l’unica risposta per il Lavoro e il Futuro. Legalità come condizione imprescindibile per garantire alle nostre città tenuta democratica, convivenza civile e sviluppo economico. Oggi più che mai si rende necessaria, in un periodo di crisi, un’azione non solo economica, ma anche etica e sociale di tutti i cittadini, che deve essere considerata un vero e proprio “impegno di lavoro”, “un progetto politico”, che renda ciascuno di noi protagonista di proposte operative concrete. Rendere libero il lavoro dalle maglie dell’illegalità vuol dire occuparsi del futuro dei nostri figli; un progetto di sviluppo in cui il rispetto delle regole garantisca, di fatto, diritti certi ed esigibili, qualità della vita e sicurezza, in cui la giustizia metta tutti in condizione di esercitare paritariamente i nostri diritti e si cancellino sfruttamento e schiavitù come forme di competizione. I poliziotti democratici nisseni del SILP CGIL desiderano al contempo lanciare una stagione di contrattazione sulla legalità e lanciare un allarme sui settori di produzione, i quali non avendo risposte in termini di politica economica e di politica industriale, sono esposti al rischio di contaminazione da parte delle economie criminali ed illegali. Oggi circa un terzo dell’intera economia italiana è nelle mani delle mafie. La Conferenza Episcopale Italiana, negli ultimi mesi, ha lanciato un grido allarmante: “la nostra democrazia è seriamente minacciata dal potere delle mafie”. Un potere capace di alterare il mercato del lavoro e che estende i suoi “tentacoli” negli affari riguardanti la sanità, l’edilizia, i rifiuti, l’acqua e l’energia alternativa. I primi obiettivi che ci proponiamo nella lotta all’illegalità economica sono: il ripristino della legge 188/07, contro le cosiddette dimissioni in bianco; la revisione di tutte le leggi e le norme che rendono il lavoro instabile, precario e meno sicuro; affrontare la riforma della giustizia attraverso un percorso condiviso dagli operatori; infine, abolire tutti i privilegi della “casta” e le leggi premianti dei comportamenti non virtuosi che vanno dai condoni all’elusione, dalla concussione alla corruzione e dall’abuso d’ufficio all’omissione. Infine, a proposito della sorte della nostra provincia, ci stupisce sulla questione il rumoroso silenzio dei nostri parlamentari europei, nazionali e regionali eletti nella nostra circoscrizione elettorale. La nostra organizzazione comunque è favorevole all’abolizione di tutte le province attraverso un progetto organico di natura costituzionale ed è contraria alla soppressione parziale di province che ha soltanto un aspetto discriminatorio.

Davide Chiarenza

Segr.Gen. Prov. Silp CGIL

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