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Mussomeli, dal calcio saponato alla fuga di cervelli. Riflessioni di due giovani organizzatori

Redazione

Mussomeli, dal calcio saponato alla fuga di cervelli. Riflessioni di due giovani organizzatori

Mer, 10/08/2011 - 11:53

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MUSSOMELI- Dall’organizzazione di una semplice quanto originale manifestazione sportiva alla riflessione sul futuro della nuova classe politica locale, il passo è breve. Sembra quasi fuori luogo l’accostamento tra sport e politica ed invece è quanto fanno emergere gli organizzatori del primo torneo di calcio saponato che si è svolto qualche giorno addietro a Mussomeli. Il calcetto saponato o calcetto su sapone è una variante del gioco del calcetto che si gioca su un materasso di gomma gonfiabile dalle dimensioni minime di 9 metri per 6. L’intera area di gioco è cosparsa di acqua e sapone, particolare che rende instabile la posizione dei giocatori. La difficoltà e la bellezza del gioco consistono proprio nel correre e mantenere l’equilibrio sul fondo scivoloso. Toti Nigrelli, consigliere d’opposizione e Luis Calà giovane studente, fanno il punto su quello che è stato il primo vero e proprio evento sportivo di quest’estate. Alle critiche ricevute circa la spettacolarità dell’evento rispondono parlando di impegno concreto e di sacrificio per quello che è un tessuto sociale giovanile, talvolta sterile quanto altre volte straordinariamente produttivo e geniale. La loro riflessione non si sofferma solo e soltanto sull’evento, ma soprattutto su quello che è o potrebbe essere, il futuro della classe politica locale, a rsichio di “estinzione2 di giovani risorse umane a causa dell’emigrazione delle menti più brillanti. C’è da dire che Nigrelli e Calà non hanno affatto torto: l’attuale amministrazione locale è composta da una giunta con un’età media di 48,8 anni, un coefficiente molto alta rispetto a tanti altri comuni dell’Isola. A proposito della manifestazione, ecco qual è l’opinione degli organizzatori: “La manifestazione di calcio saponato che ci ha visto attivi protagonisti nella fase organizzativa è stata di certo un successo. Tale successo è derivato non soltanto dal fatto che fortunatamente tutto è andato per il verso giusto, ma anche per una ragione fondamentale: tutti i ragazzi che hanno partecipato, grazie anche all’intervento dell’amministrazione e degli sponsor, si sono divertiti gratuitamente, animando con simpatia un quartiere. Contro le malelingue che hanno criticato aspramente tale attrazione, definendola “puerile”, rispondiamo seccamente dicendo che tutte le manifestazioni che vengono organizzate per animare il nostro benamato comune, derivano da uno studio attento per cercare di soddisfare le esigenze dei cittadini di tutte le fasce di età, dall’anziano al bambino. Rispondiamo altresì dicendo che bisogna appuntare questi eventi, onde evitare di ricorrere nelle classiche massime popolari delle quali possiamo ricordare: “in questo paese non si fa nulla per i giovani. Se qualcosa viene fatta per i più piccoli, pertanto, non dovrebbe essere soggetta a critiche anzi, bisognerebbe elogiare il fatto che si provvede a sollazzare, di tanto in tanto, i ragazzi, gli stessi ragazzi che hanno partecipato con garbata compostezza, che hanno dimostrato un’elevata intelligenza sportiva e soprattutto una grande educazione, derivante certamente da grandi valori familiari. Investire sui giovani, sia dal punto di vista educativo, che ricreativo, dovrebbe essere la priorità del nostro comune e siamo convinti che gli amministratori si muoveranno in questo verso, perché le future classi dirigenti di Mussomeli, a causa della fuga di cervelli, potrebbero non essere composte dall’intelligenza pura e superiore di questi ragazzi.”

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