GELA – Le carceri siciliane scoppiano, ma a Gela una struttura nuova di zecca resta chiusa, paralizzata da una singolar tenzone tra Comune e Dap. “Tutti gli adempimenti che dovevano essere compiuti da Comune, Provincia e Regione sono stati regolarmente espletati. Adesso aspettiamo risposte da Roma”. E’ quanto afferma il sindaco di Gela,Angelo Fasulo, a proposito del carcere di Gela, inaugurato gia’ due volte e ancora chiuso. Il primo cittadino in particolare replica al Dipartimento di amministrazione penitenziaria che in una nota precisava che il carcere e’ inutilizzabile a causa di un insufficiente approvvigionamento idrico non imputabile all’amministrazione penitenziaria. “Credo che sia opportuno fare chiarezza sull’argomento – ha dichiarato il sindaco Fasulo – l’allaccio idrico al carcere e’ stato completato dalla ditta incaricata gia’ a fine maggio e tutti i problemi di approvvigionamento idrico sono stati abbondantemente risolti. Gli arredi sono stati regolarmente consegnati e tutto questo e’ stato tempestivamente comunicato al ministero che, addirittura, ha chiesto all’amministrazione di provvedere a sistemare e pulire la strada d’accesso per poter programmare l’inaugurazione. La strada e’ stata immediatamente pulita e sistemata ma ad oggi non ci e’ stata comunicata alcuna data d’apertura. Se il carcere non viene aperto e’ solo perche’ il ministero non ha provveduto al trasferimento del personale necessario”. Il carcere di Gela venne progettato nel 1959 e approvato definitivamente nel 1978 mentre i lavori iniziarono nel 1982. Dovrebbe ospitare cento detenuti.
“Urge aprire la nuova struttura penitenziaria di Gela, paralizzata da ritardi”. Lo afferma Mimmo Nicotra, vicepresidente generale del sindacato di polizia penitenziaria Osapp, che aggiunge: “In un momento delicato come quello attuale, in cui le carceri sono sovraffollate, l’apertura del carcere di Gela, che dovrebbe ospitare centro detenuti, sarebbe di aiuto. E permetterebbe di avvicinare detenuti e anche poliziotti penitenziari che da oltre 20 anni sono in giro per l’Italia prima e per la regione dopo e aspettano ancora di raggiungere la terra di origine”. Per questo, conclude Nicotra, occorre “un incremento delle unita’ di polizia penitenziaria in Sicilia, anche alla luce della imminente uscita dai corsi dei neo agenti il prossimo settembre, e invitiamo il sindaco di Gela Angelo Fasulo, che ha sollevato il problema col Dap, a unirsi a noi la prossima settimana, quando effettueremo un sopralluogo nella struttura”.


