BOMPENSIERE- Dal più piccolo paese della provincia di Caltanissetta, arriva la testimonianza che l’impegno politico, quello vero e motivato, prevale su molte scelte e proviene soprattutto dai posti, geograficamente parlando, più impensabili. Bompensiere, a ragione del vero, ha sempre avuto una forte tradizione politica; da sempre terra dove prima la democrazia cristiana ed oggi l’U.D.C. di casini, hanno contrassegnato la storia partitica e geopolitica dei nuderesi. Quindi il partito “della vela” ha una buona rappresentanza, non solo a livello “seniores” ma soprattutto giovanile. Oggi abbiamo intervistato Vincenzo Tona, coordinatore giovanile dell’U.D.C. di recente presente alla 1° Summer School voluta da Cesa per gli aderenti al suo partito a livello regionale.
Vincenzo cosa spinge un giovane a frequentare una scuola della politica autotassandosi di 50 euro?
Sicuramente la scelta d’ intraprendere una scuola politica in un periodo estivo, in una località balneare, e per lo più autotassandosi è un fatto molto positivo perché dimostra la vicinanza alla politica territoriale e nazionale da parte dei giovani. Questo a dimostrazione della solidità di un partito che ha deciso d’intraprendere una decisione coraggiosa a livello nazionale, cioè la scissione dai due grandi partiti “pdl” e “pd” e che oggi sicuramente anche attraverso questa massiccia presenza di “forze nuove” per il ricambio generazionale, hanno premiato l’udc. Sicuramente una novità per i partiti politici perché valorizzare i giovani istruendoli, non come molti amministratori di oggi che non hanno nemmeno le capacità linguistiche, è una cosa fondamentale per chiunque volesse intraprendere una carriera politica.
Perché hai scelto di aderire all’U.D.C.?
A mio avviso l’U.D.C. si contraddistingue rispetto ad altri partiti perché al centro delle sue scelte politiche mette dei valori che si tramandano da generazione in generazione, come la cristianità, la famiglia, l’amicizia, la solidarietà. E soprattutto per il grande coinvolgimento dei giovani nelle scelte di partito con numerosi incontri come la “Summer School” e diversi convegni che mettono i giovani al centro di tutto. Insomma io prendo spunto dalle parole dei giovani dell’UDC di Roma che nel proprio sito scrivono: abbracciare la normalità, oggi, per un giovane è la scelta paradossalmente più estrema. Questo è il nostro tratto distintivo. Quello che ci rende unici. Diversi per essere Normali.”
L’esperienza della “ Summer School” può tradursi in opportunità per la vita socio-politica di Bompensiere?
Ovviamente la partecipazione ad una “Summer School” serve a capire come lavorano i politici, sia a livello nazionale che regionale, come la pensano su importanti problemi che affliggono l’Italia e la nostra amata Sicilia e dà modo di constatare il lavoro svolto dal partito. Per quanto riguarda il trarne giovamento per il territorio in cui vivo, nel mio caso Bompensiere e la provincia di Caltanissetta penso che sia una buona occasione per trarne notevoli vantaggi. Sicuramente la mia partecipazione mi ha dato modo di conoscere e confrontarmi con persone come Cesa, D’Alia, Serra ecc che potrebbero essere un punto di riferimento per il mio comune e per la mia provincia e soprattutto mi ha dato modo di migliorare certi aspetti del mio modo di approcciarmi alla politica che potrò mettere in atto con i giovani del mio partito giovanile e che, come me, credono che con la politica possiamo migliorare il nostro futuro.

