CALTANISSETTA – Un Teatro delle Naiadi gremito in ogni ordine di posto, una partecipazione straordinaria e una lunga standing ovation finale hanno sancito il successo di “Musica in Natura”, evento inserito nel cartellone del Festival della Musica di Caltanissetta del 21 giugno.
Nella suggestiva cornice del Parco Sotto il Monastero, autentica oasi naturalistica nel cuore della Sicilia che unisce biodiversità, storia, spiritualità, e cultura, il pubblico ha vissuto un’esperienza artistica immersiva che ha saputo coniugare musica, teatro, natura, riflessione civile e dialogo interculturale.
Sotto la direzione artistica della violoncellista nissena Eliana Miraglia, concertista internazionale che negli ultimi anni ha sviluppato la propria attività artistica tra Europa, Medio Oriente e Stati Uniti, il concerto ha proposto un originale percorso sonoro capace di mettere in dialogo culture e tradizioni differenti attraverso il linguaggio universale della musica.
Ospite internazionale della serata è stato il Maestro Yaron Cherniak, compositore, polistrumentista e dottorando in Etnomusicologia presso la University of California, Los Angeles (UCLA). Il suo lavoro artistico costruisce ponti tra le tradizioni musicali del Medio Oriente e la composizione contemporanea, con collaborazioni internazionali per produzioni cinematografiche e televisive tra cui Netflix, ABC e Disney. Di rilevanza la collaborazione dei maestri Yaron ed Eliana in “O come, O come Emmanuel” composta per la colonna sonora del docufilm “The First Christmas” con Kevin Costner.
Il cuore del concerto è stato l’incontro tra il violoncello di Eliana Miraglia e gli strumenti tradizionali suonati da Yaron Cherniak, tra cui la lira cretese e la tar persiana, in un dialogo musicale che ha attraversato Grecia, Persia, Mediterraneo e Sicilia.
Il concept artistico di “Musica in Natura” nasce dalla convinzione che la musica rappresenti uno dei più potenti strumenti di incontro tra i popoli. Per Eliana Miraglia, siciliana che ha trascorso gran parte della propria formazione artistica tra Medio Oriente e Stati Uniti, questo progetto costituisce una sintesi del proprio percorso umano e professionale: un viaggio che oggi ritorna in Sicilia per restituire alla comunità un messaggio di dialogo, integrazione e conoscenza reciproca.
Particolare attenzione è stata dedicata al repertorio storico del Mediterraneo, con un omaggio a Giovanni da Oppido, figura simbolica di quella straordinaria contaminazione culturale che ha caratterizzato la storia della Sicilia e dell’intero bacino mediterraneo.
La scelta del Parco Sotto il Monastero non è stata casuale. Il luogo, nato per valorizzare la biodiversità, la spiritualità e il rapporto armonico tra uomo e natura, rappresenta perfettamente la filosofia dell’evento. Nel suggestivo Teatro delle Naiadi, costruito attorno a una sorgente naturale e immerso tra ulivi secolari e pietra calcarea siciliana, la musica ha trovato una dimensione capace di dialogare direttamente con gli elementi della natura.
Significativo l’intervento teatrale affidato a Gloria La Bua, che ha interpretato un brano tratto dalla rivisitazione teatrale di “Antigone e i suoi fratelli”, nella versione di Gabriele Vacis. La recitazione, inserita nel percorso narrativo dello spettacolo, ha rappresentato un momento di profonda riflessione sui temi universali della guerra, della memoria, della dignità umana e della pace.
L’evento è stato reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di Giuseppe Virzì, presidente del Parco Sotto il Monastero, che credendo fin dall’inizio nella realizzazione di questo progetto artistico e culturale, ha sostenuto e reso possibile l’attuazione.
Un ringraziamento speciale va inoltre alla Pro Loco di Caltanissetta, nella persona del Presidente Luca Miccichè, alla BCC Toniolo San Cataldo, a Reale Mutua – Agenzia Vincenzo Verde, a ViverEco, a Promimpresa, al WWF Sicilia Centrale e al Comune di Caltanissetta, che hanno sostenuto l’iniziativa nell’ambito del Festival della Musica.
Fondamentale è stato il supporto delle istituzioni e delle realtà che hanno garantito il regolare svolgimento dell’evento. Si ringraziano pertanto la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la DIGOS, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana e gli Scout FSE di San Cataldo per la loro presenza e il loro prezioso contributo.
Un sentito grazie va anche a Sissi Paci per la conduzione della serata e ad Alice La China e Francesco Virzì per la partecipazione fattiva.
In una Sicilia da sempre crocevia di popoli e civiltà, il concerto ha voluto riaffermare il valore della musica come lingua universale capace di unire ciò che la storia e la geografia talvolta separano.
L’entusiasmo del pubblico, il sold out registrato e la standing ovation finale testimoniano il successo di una proposta artistica innovativa che ha saputo trasformare una serata di spettacolo in un’autentica esperienza culturale e umana.

