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Ucraina-Russia, il Cremlino: “Questa è la nostra guerra, la vinceremo”

AdnKronos

Ucraina-Russia, il Cremlino: “Questa è la nostra guerra, la vinceremo”

Dom, 10/05/2026 - 13:36

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(Adnkronos) – "Questa è la nostra guerra. E la vinceremo". Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni rilanciate dall'agenzia russa Tass, passati più di quattro anni dall'avvio dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina. Le parole di Peskov arrivano dopo che ieri il leader russo, Vladimir Putin, ha detto di ritenere che "il conflitto stia volgendo al termine". "Prima o poi, credo presto", gli inviati del presidente Usa Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, "verranno a Mosca", ha poi aggiunto Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino. "Continueremo il dialogo con loro", ha aggiunto.  Lo 'zar' ha aperto ieri a possibili spiragli diplomatici sul fronte della guerra, aprendo anche alla possibilità di negoziati con l'Unione Europea. Nel frattempo, da Kiev arriva la conferma della disponibilità di Volodymyr Zelensky a un incontro diretto con il leader del Cremlino, ma non nella capitale russa. Durante la conferenza stampa, organizzata ieri in occasione del Giorno della Vittoria nel primo giorno dei tre di tregua annunciati da Trump, Putin ha risposto alle domande dei giornalisti parlando dell'evoluzione della guerra in Ucraina. "Credo che il conflitto ucraino stia finendo", ha affermato il presidente russo, lasciando intendere la possibilità di una nuova fase diplomatica dopo mesi di tensioni e scontri. Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato per gli equilibri internazionali e alimentano le ipotesi di possibili negoziati tra Mosca, Kiev e i partner occidentali. Nel corso dell’incontro con la stampa, Putin ha anche dichiarato di essere disposto a dialogare con l’Unione Europea attraverso un negoziatore che non abbia assunto posizioni apertamente ostili nei confronti della Russia. Secondo il leader del Cremlino, il profilo ideale per facilitare il dialogo tra Mosca e l'Europa sarebbe quello di Gerhard Schroeder, ex cancelliere della Germania. Il 7 maggio, il presidente del Consiglio europeo António Costa aveva confermato che l’Unione Europea sta valutando possibili scenari negoziali con Mosca sul conflitto ucraino. Costa aveva spiegato che Bruxelles stava lavorando alla definizione delle modalità più efficaci per organizzare eventuali trattative diplomatiche. Sul fronte ucraino, il consigliere presidenziale Serhiy Leshchenko ha ribadito che Zelensky sarebbe disponibile a incontrare Putin in qualsiasi luogo neutrale, escludendo però Mosca. "Volodymyr Zelensky è pronto a incontrare Putin ovunque, ma non a Mosca, perché è la capitale di uno Stato aggressore. Un simile formato di negoziati è impossibile", ha dichiarato Leshchenko alla televisione ucraina. In precedenza, Yuri Ushakov aveva invece sottolineato la disponibilità del Cremlino a ospitare il vertice nella capitale russa. Negli ultimi mesi Zelensky ha più volte ribadito la volontà di confrontarsi direttamente con Putin, indicando però sedi alternative considerate più neutrali. "Sono pronto a incontrare Putin. Certo, non a Mosca e non a Kiev. Ma se lui è disposto a incontrarmi, allora ci sono molti posti adatti" aveva detto in un'intervista dello scorso aprile alla Rai. Tra le ipotesi citate figurano il Medio Oriente, diversi Paesi europei e gli Stati Uniti, opzioni che potrebbero favorire un eventuale tavolo negoziale tra le parti.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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