Circa il 40% degli adulti statunitensi consulta gli influencer come fonte di informazioni su SALUTE e benessere – dato che vendita al 50% tra gli under 50. È quanto emerge da un’analisi del Pew Research Center, che delinea un mercato dell’informazione medica in cui circa il 50% degli intervistati dichiara di avere difficoltà a distinguere le informazioni sanitarie accurate o si scontra con pareri contrastanti.
L’indagine, condotta su un campione di 6.828 creatori di contenuti con almeno 100 mila follower, evidenzia come la presenza di questi operatori si concentri su piattaforme a vocazione visiva: l’86% possiede un account su Instagram, il 62% su TikTok e il 45% su YouTube, mentre un ulteriore 12% conduce un podcast. Solo un decimo degli influencer del settore utilizza X, segnando una divergenza nella strategia comunicativa rispetto agli influencer attivi nel giornalismo o nella politica.
Il 41% degli influencer si descrive come un professionista del settore sanitario; tuttavia una quota maggioritaria del campione non dichiara alcuna qualifica medica. Il 31% degli influencer analizzati si definisce infatti “coach” dietetico, di fitness o di vita e il 28% si qualifica come imprenditore, promuovendo spesso studi privati, terapie e prodotti.
Inoltre, il 16% dei profili non menziona alcuna esperienza professionale, limitandosi a descrivere il tipo di contenuti pubblicati. Il 13% del campione, infine, fa leva sulla propria storia personale o clinica, documentando percorsi di perdita di peso o esperienze come caregiver. L’analisi demografica, infine, rivela una netta prevalenza femminile nel settore: le donne rappresentano il 64% degli influencer di SALUTE e benessere, contro il 34% degli uomini.

