Se si tornasse oggi alle urne per le Elezioni Politiche, Fratelli d’Italia otterrebbe il 28,5%, confermandosi primo partito con un vantaggio di quasi 6 punti sul Partito Democratico, attestato al 22,6%. Terzo gradino del podio per il Movimento 5 Stelle al 13%. È il peso odierno dei partiti che emerge dal Barometro Politico di aprile dell’Istituto Demopolis. Più distanti Forza Italia che, con l’8,3%, supera la Lega in discesa al 7,2%. Stabile Alleanza Verdi Sinistra al 6,6%.
Avrebbe il 3,5% Futuro Nazionale, il nuovo partito fondato dal generale Vannacci dopo la sua rottura con Salvini. Sotto la soglia del 3%, al momento, Azione ed Italia Viva. Con un’affluenza in ripresa al 62%. L’onda lunga del Referendum sulla Giustizia e le preoccupazioni economiche legate alla guerra in Medio Oriente sembrano aver inciso sul consenso dei principali partiti. Secondo il trend Demopolis, il partito della Premier Giorgia Meloni perde 1 punto e mezzo, passando dal 30% di febbraio al 28,5 di oggi.
Lieve crescita dello 0,2% per il PD di Schlein e dello 0,5% per il M5S di Conte, già alle prese con la potenziale partita delle Primarie. Perde lo 0,5% Forza Italia, mentre si registra un calo più significativo, quasi 2 punti, della Lega, penalizzata anche dalla nascita della lista di Vannacci. Futuro Nazionale avrebbe oggi il 3,5%, circa 1 milione di voti, sottraendo – rispetto alle Europee del 2024 – l’1,3% a Salvini, l’1% a Fratelli d’Italia, ma attingendo anche al largo bacino dell’astensione.
Particolarmente significativo, nell’analisi dell’Istituto diretto da Pietro Vento, risulta il peso delle 2 principali coalizioni, oggi più vicine rispetto ai mesi precedenti. I partiti del Centro Destra avrebbero il 45%. Il Campo Largo, costituito da PD, M5S, AVS, Più Europa ed IV, otterrebbe il 46%, superando oggi di 1 punto l’attuale maggioranza di Governo. Con due forze politiche minori, quelle di Vannacci e Calenda, la cui posizione non appare ancora definita.
La fotografia scattata da Demopolis dà il segno di una partita – quella delle future Elezioni Politiche – che si preannuncia decisamente aperta: lo scenario economico inciderà sul risultato ben più di qualunque eventuale legge elettorale. La tregua di 15 giorni tra Stati Uniti e Iran apre qualche speranza d’accordo, ma i timori economici degli italiani restano alti: dal costo e dalla disponibilità dei carburanti, indicato da oltre l’80%, con conseguenze estese anche al trasporto aereo, all’incremento delle bollette dell’energia e dei costi della spesa alimentare, con ulteriore riduzione del potere d’acquisto

