La Polizia di Stato, e in particolare la Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S. di Leonforte, ha portato a termine un’importante e articolata attività investigativa che ha consentito di individuare e denunciare all’Autorità Giudiziaria due soggetti ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni di persone anziane, perpetrata con il noto stratagemma del “finto nipote”. Le indagini, avviate a seguito di due distinti episodi verificatisi nei comuni di Leonforte ed Enna, hanno permesso di ricostruire con precisione il modus operandi dei malfattori, i quali, mediante contatti telefonici fraudolenti, inducevano le vittime a consegnare somme di denaro o beni di valore, facendo leva su false situazioni di emergenza che coinvolgevano presunti familiari.La complessa e articolata attività investigativa, sviluppata attraverso una capillare raccolta degli elementi informativi, l’analisi incrociata delle denunce presentate, nonché mirati accertamenti sul territorio, ha consentito agli operatori di delineare con chiarezza la struttura operativa del sodalizio criminoso. In particolare, sono stati approfonditi i contatti telefonici utilizzati per porre in essere le truffe, ricostruiti gli spostamenti degli indagati e individuati i ruoli ricoperti da ciascuno nell’ambito dell’azione delittuosa.L’attività di indagine, supportata da riscontri investigativi puntuali e da un’attenta comparazione tra episodi analoghi, ha inoltre permesso di ampliare il quadro conoscitivo, evidenziando come i medesimi soggetti abbiano operato con analoghe modalità in più città della regione siciliana, adottando schemi collaudati e reiterati nel tempo ai danni di vittime vulnerabili.Grazie al complesso degli elementi raccolti, gli operatori sono riusciti a risalire all’identità dei due autori, successivamente denunciati in stato di libertà.L’operazione si inserisce nell’ambito delle costanti attività di contrasto alle truffe ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione, confermando l’impegno della Polizia di Stato nella prevenzione e repressione di tali odiosi reati.Si rinnova, infine, l’invito alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane, a diffidare da richieste di denaro avanzate telefonicamente da sedicenti parenti o appartenenti alle forze dell’ordine e a segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto alle autorità competenti.Da ultimo si evidenzia che il procedimento pende in fase di indagini e che gli indagati non possono essere considerati colpevoli sino a sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.
Truffa ai danni di anziani con il metodo del “finto nipote”, a Enna e Leonforte due denunciati dalla Polizia
Ven, 27/03/2026 - 12:37
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