La Regione ricompra i suoi palazzi. Dopo 19 anni firmato il riacquisto degli immobili che vennero venduti per fare cassa e riaffittati a 17 milioni annui. Era il marzo del 2007, epoca del secondo governo di Totò Cuffaro. E’ quanto riporta il Giornale di Sicilia, sottolineando che si tratta di 30 immobili. Il rogito notarile è stato firmato ieri. Dunque é ufficiale: la Regione ha riacquistato i palazzi in cui hanno sede a Palermo i principali assessorati, la Corte dei Conti e gli enti regionali. Più altri immobili in cui si trovano gli uffici periferici, soprattutto a Catania. Un’operazione, dal punto di vista finanziario, molto complessa: la Regione ha acquistato il 65% delle quote del fondo Fiprs, che detiene la proprietà dei palazzi, di cui tra l’altro era già socia al 35%. Per raggiungere il 100% delle quote la spesa è stata di 68 milioni, stanziati un anno fa con la Finanziaria 2025. L’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, ha spiegato che il vantaggio per la Regione è duplice: riprendere la proprietà risparmiando 17 milioni all’anno e autofinanziare così il riacquisto in 4 anni. “Con buona pace dei denigratori seriali, sempre pronti a invocare dimissioni ma un po’ meno a leggere i numeri, possiamo parlare di fatti – sottolinea il presidente Renato Schifani -. Grazie alla solidità dei conti della Regione, portiamo a casa un’operazione che non solo rafforza il controllo pubblico, ma consente anche un risparmio concreto per i siciliani. Il riacquisto del 100% del Fondo Fiprs rappresenta una scelta strategica di grande valore che guarda al futuro, perché ci consente di ridurre i costi, migliorare i servizi e creare nuove opportunità di sviluppo. Rafforziamo così la nostra capacità di programmazione e poniamo le basi per una gestione più efficace e trasparente del patrimonio regionale”. (ITALPRESS).
Sicilia, la Regione ricompra i palazzi: 68 milioni per le sue 30 sedi
Gio, 26/03/2026 - 12:45
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