Ci sono simboli che vanno oltre lo sport e diventano memoria collettiva. La livrea Martini di Lancia è uno di questi: un intreccio di colori che racconta un’epoca irripetibile del rally mondiale, fatta di coraggio, innovazione e imprese entrate nella storia. Dalla Lancia Fulvia HF, con cui Sandro Munari conquistò il leggendario Rally di Monte Carlo, fino alle stagioni straordinarie della Lancia 037, alla spettacolare Lancia Delta S4 e al dominio assoluto della Lancia Delta Integrale, quel tricolore sportivo ha acceso la passione di intere generazioni di appassionati.
Oggi, quel patrimonio di emozioni torna a vivere non soltanto come ricordo, ma come segnale concreto di un ritorno. Il rientro del marchio Lancia nel mondo delle competizioni rappresenta infatti molto più di una semplice operazione sportiva: è il riaccendersi di una storia che ha segnato il motorsport internazionale e che oggi prova a scrivere nuove pagine. In questo scenario si inserisce la scelta della DLF Academy, guidata dal patron Delfino Laferla, di investire proprio sulla nuova Lancia Ypsilon, protagonista del Trofeo Lancia 2026.

Una decisione che unisce visione e identità, perché scegliere Lancia significa inevitabilmente legarsi a una tradizione fatta di eccellenza, ma anche accettare la sfida di riportare quei valori nel presente. La DLF Academy lo fa con la consapevolezza maturata negli ultimi anni e con la volontà di crescere all’interno di un contesto competitivo completamente nuovo.
Al volante ci sarà ancora Salvatore Lo Cascio, elemento centrale del progetto sportivo. Dopo una stagione 2025 che lo ha visto consolidare esperienza e risultati, Lo Cascio si presenta al via con una maturità sempre più evidente e con quella determinazione che ne ha caratterizzato il percorso. Le prestazioni dello scorso anno hanno messo in luce continuità e capacità di adattamento, qualità fondamentali per affrontare un trofeo che si preannuncia tra i più competitivi del panorama nazionale.
Il debutto avverrà al Rally del Ciocco, primo appuntamento stagionale, dove la DLF Academy sarà al via con il numero di gara 38. Sarà il primo banco di prova per misurare ambizioni e potenzialità, ma anche il punto di partenza di una nuova avventura che porta con sé il peso e l’orgoglio di una tradizione importante.
Il ritorno della livrea Martini, dunque, non è soltanto un richiamo estetico, ma il filo conduttore che lega passato e futuro. Un simbolo che continua a emozionare e che oggi accompagna la DLF Academy e Salvatore Lo Cascio in una sfida tutta da vivere, con l’obiettivo di trasformare la storia in una nuova, appassionante realtà.

