Infermiere si infortuna durante il turno di lavoro in ambulanza, secondo l’Inail non era infortunio sul lavoro, il Tribunale di Gela, dopo 7 anni, afferma il contrario. La vicenda riguarda il caso di un infermiere della provincia di Caltanissetta che, nel 2019, durante il proprio turno di lavoro serale a bordo di un’ ambulanza, in occasione della chiusura del portellone, si provocava un grave trauma distorsivo al dito della mano destra. Inail gli negava l’indennità sostenendo che “l’evento che ha determinato l’inabilità temporanea assoluta al lavoro non dipende da causa violenta, ma da malattia comune”. L’infermiere, assistito dall’avvocato Luigi Randazzo, con la collaborazione dell’avvocato Angelo Bruno, dello studio Gierrelex, ha presentato ricorso al Tribunale del Lavoro di Gela. In sede giudiziale l’Istituto ha chiesto il rigetto del ricorso per difetto della cosiddetta “causa violenta”, dalla quale deriverebbe il riconoscimento della lesione fisica da parte dell’Istituto. Secondo la tesi dei legali del ricorrente, l’inabilità al lavoro è derivata da un’azione propedeutica allo svolgimento delle mansioni lavorative consistente nella chiusura dello sportello dell’ambulanza, avente i caratteri dell’intensità, rapidità, efficienza ed esteriorità, del tutto incompatibile con la definizione di malattia. Il Tribunale del Lavoro di Gela ha condiviso questa tesi e ha riconosciuto all’infermiere il diritto all’indennità temporanea e condannando l’Istituto al pagamento degli interessi, oltre alle spese di lite e di Ctu. Per il giudice, accertato la natura professionale dell’infortunio denunciato, esiste il nesso causale tra l’evento traumatico e la sintomatologia presentata dall’infermiere oltre al nesso eziologico con lo svolgimento dell’attività lavorativa. (ANSA).
Infermiere si infortuna in ambulanza, Inail condannata a risarcirlo: sentenza a Gela, riconosciuta indennità temporanea al lavoratore
Mar, 24/03/2026 - 09:58
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