Salute

Ex Sicilvetro di Marsala a rischio stop, Safina(PD): “Subito audizione urgente all’Ars”

Redazione 3

Ex Sicilvetro di Marsala a rischio stop, Safina(PD): “Subito audizione urgente all’Ars”

Dom, 01/03/2026 - 11:30

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Trapani – “La prospettiva di un possibile spegnimento del forno e dello stop delle tre linee produttive dello stabilimento ex Sicilvetro di Marsala, oggi gestito da O-I Manufacturing Italy, rappresenta una notizia di estrema gravità che non può essere ignorata. Siamo di fronte a un rischio concreto di cassa integrazione per oltre cento lavoratori, con conseguenze pesantissime anche sull’indotto e sull’economia di un intero territorio”.

A parlare è il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, annuncia un atto ispettivo urgente al Parlamento siciliano: “Per questo motivo, stante la centralità strategica di questo impianto per Marsala e per la filiera del vetro in Sicilia, ho deciso di depositare una richiesta di audizione urgente in Terza Commissione Attività produttive dell’ARS. È necessario verificare immediatamente quali misure possano essere adottate per scongiurare lo stop produttivo e il ricorso alla cassa integrazione, tutelando lavoratori, competenze e prospettive industriali”.

“Dalle interlocuzioni informali e dagli incontri già svolti – dice ancora Safina – emerge un quadro preoccupante: difficoltà nella vendita del prodotto finito, giacenze elevate di bottiglie in magazzino e il rischio concreto di una chiusura dei forni per manutenzione. Uno scenario che, se confermato, aprirebbe una fase di forte incertezza sul futuro dello stabilimento. Spegnere un forno non è una scelta reversibile in tempi brevi e comporta costi e investimenti rilevanti per una eventuale riattivazione”.

Il deputato richiama anche l’attenzione sull’indotto: “La crisi non riguarda solo lo stabilimento principale, ma coinvolge l’intera filiera, a partire dall’indotto locale. Penso, in particolare, alla Sarco, azienda strategica nel riciclo del vetro in Sicilia, che opera a Marsala e nella quale la stessa O-I ha una compartecipazione. Un rallentamento produttivo avrebbe effetti a catena difficilmente sostenibili”.

“Le difficoltà di mercato, già rappresentate dall’azienda nel corso dell’incontro tenutosi lo scorso febbraio in Sicindustria – sottolinea -, impongono un confronto serio anche sulle dinamiche di concorrenza internazionale e sulle ricadute delle politiche industriali globali, che finiscono per penalizzare territori e lavoratori”.

“La Regione non può restare spettatrice. Occorre un tavolo istituzionale urgente con azienda e parti sociali per comprendere le reali intenzioni industriali e individuare strumenti legislativi e misure straordinarie capaci di accompagnare l’impresa e i lavoratori oltre questa fase critica. Difendere questo stabilimento significa difendere il lavoro, il futuro industriale di Marsala e un comparto fondamentale per le produzioni siciliane”, conclude Safina.

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