Salute

Emergenza microplastiche nel Mediterraneo, Antoci: “Inquinamento invisibile che finisce nei nostri piatti. L’Europa rafforzi la tutela del mare e della nostra salute”

Redazione 3

Emergenza microplastiche nel Mediterraneo, Antoci: “Inquinamento invisibile che finisce nei nostri piatti. L’Europa rafforzi la tutela del mare e della nostra salute”

Mer, 25/03/2026 - 09:05

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Bruxelles – Il Mar Mediterraneo è oggi sempre più esposto alla presenza massiva di microplastiche, una minaccia crescente per gli ecosistemi marini, la biodiversità e la salute pubblica. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo di rafforzare le politiche di tutela e contrasto all’inquinamento da plastiche. L’iniziativa nasce alla luce delle valutazioni secondo cui la direttiva europea sulla strategia non ha ancora pienamente raggiunto l’obiettivo del buono stato ecologico dei mari europei, inteso come mari puliti, sani e produttivi. “Il Mediterraneo non è soltanto il mare che ci circonda: è parte della nostra storia, della nostra economia e della nostra identità” dichiara Antoci. “Oggi però è sempre più minacciato dalla presenza diffusa di microplastiche, frammenti minuscoli e spesso invisibili a occhio nudo che si trovano non solo nelle acque marine, ma anche nell’aria, nei suoli agricoli e nella catena alimentare”. “Alla Commissione europea abbiamo chiesto di rafforzare le politiche di tutela del mare attraverso controlli più rigorosi, una riduzione concreta dell’inquinamento da plastiche, una gestione più responsabile delle attività marittime e una maggiore valorizzazione delle aree marine protette” prosegue Antoci. “Proteggere la vita marina – continua Antoci – significa anche difendere la salute pubblica. Per questo abbiamo chiesto alla Commissione come intenda monitorare l’attuazione del programma di azione per l’ambiente, con l’obiettivo di raggiungere l’inquinamento zero per le acque europee entro il 2030”. “Difendere il Mediterraneo significa difendere il nostro futuro. Serve un impegno europeo sempre più forte per tutelare questo patrimonio e garantire un ambiente sano alle prossime generazioni” conclude Antoci.

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