Salute

Due procedure innovative di cardiologia mini-invasiva eseguite con successo al Policlinico di Catania

Redazione 3

Due procedure innovative di cardiologia mini-invasiva eseguite con successo al Policlinico di Catania

Gio, 26/03/2026 - 11:19

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Due procedure innovative di cardiologia mini-invasiva sono state eseguite con successo nell’Unità operativa complessa di Cardiologia del Policlinico Rodolico di Catania diretta da Davide Capodanno. Su due pazienti, di 71 e 72 anni, affetti da insufficienza mitralica severa, sintomatici e in labile compenso cardiovascolare nonostante la terapia farmacologica, sono state impiantate protesi di nuova generazione per la sostituzione valvolare mitralica transcatetere (Tmvi) senza ricorrere alla chirurgia tradizionale. Inoltre il recupero del paziente è più rapido, oltre a una degenza ospedaliera più breve e a un miglioramento immediato e significativo dei sintomi legati allo scompenso cardiaco in virtù della quasi completa eliminazione del rigurgito mitralico. Il decorso post operatorio, in entrambi i casi, è stato regolare. I pazienti sono stati monitorati per le prime 24 ore in Terapia semintensiva cardiologica e stanno procedendo in modo favorevole nel reparto di degenza. La Tmvi è una procedura minimamente invasiva, della durata di un paio d’ore, che permette di sostituire completamente la valvola mitrale malata con una protesi artificiale biologica, introducendo tutto il materiale attraverso un piccolo accesso vascolare all’inguine, senza aprire il torace. Secondo il Policlinico di Catania, le prime due procedure di questo tipo realizzata nel Centro-Sud d’Italia. “Questi interventi si aggiungono, a distanza di appena quattro mesi, ad altre due importanti procedure di sostituzione di valvola tricuspide, anche qui senza ricorrere alla chirurgia convenzionale – ha sottolineato il direttore generale dell’azienda, Giorgio Giulio Santonocito – il che ci rende fieri della nostra struttura. Tutto ciò contribuisce senza dubbio ad abbattere la mobilità passiva, a rafforzare la fiducia nelle nostre strutture che assumono, così, un ruolo di primo piano dell’adozione di terapie avanzate”. “Queste procedure – ha affermato Capodanno – sono il risultato del lavoro attento e coordinato di tutta la nostra Unità di Cardiologia, che ha seguito con cura la selezione dei pazienti, l’esecuzione degli interventi e la gestione post-procedurale. Un risultato che conferma l’impegno della nostra azienda a portare l’innovazione tecnologica in cardiologia strutturale anche per i pazienti più complessi”. (ANSA).

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