Una 30enne titolare di un autolavaggio a Paternò (Catania) è stata denunciata dai carabinieri per violazioni al Codice dell’ambiente e in materia di obblighi del datore di lavoro. Emesso, inoltre, il provvedimento di sospensione e sequestro preventivo dell’attività imprenditoriale per avere impiegato tre lavoratori in nero su quattro presenti al momento dell’accesso ispettivo. Alla donna sono state contestate complessivamente quattro ammende per un importo pari a 3.622 euro, oltre alla maxi sanzione per lavoro in nero di 13.650 euro. Al termine dell’attività sono stati recuperati contributi previdenziali e premi assistenziali per un importo pari a 4.900 euro. Dagli accertamenti è emerso che l’impresa operava in assenza di controllo degli scarichi delle acque reflue industriali e senza alcuna autorizzazione allo scarico. In particolare, dalla comparazione dell’impianto di raccolta delle acque di lavaggio fornita e allegata alla Scia emergeva la totale assenza delle vasche di raccolta reflui numerate riportate in planimetria. La titolare non ha fornito alcun contratto per lo smaltimento dei rifiuti, anche speciali, con ditte autorizzate, né il previsto registro di carico e scarico dei rifiuti generati mai approntato o i formulari di identificazione rifiuti. (Adnkronos)
Autolavaggio irregolare e lavoratori in nero, titolare denunciata dai Carabinieri nel Catanese
Sab, 07/03/2026 - 12:54
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