Anche la Sicilia, così come avviene nel resto d’Italia, risente di criticità sugli investimenti del Pnrr per il settore della cultura. L’Isola, infatti, secondo dati raccolti da Openpolis, insieme a Lazio e Campania, è tra le regioni d’Italia ad assorbire più risorse ma, a livello di avanzamento finanziario, nessuna delle tre supera il 40%, ossia la soglia minima prevista. Su 9 investimenti del Pnrr di competenza del ministero della Cultura, per un valore complessivo di circa 4,2 miliardi di euro, tra le misure più significative vi è quella legata all’attrattività dei borghi, che da sola conta a livello nazionale oltre un miliardo di euro; segue quella riservata ai luoghi di culto (800 milioni), alla tutela dell’architettura e del paesaggio rurale (600 milioni) e alla digitalizzazione del patrimonio culturale (500 milioni). Suddividendo i vari progetti regionali in ambito culturale, la Sicilia ne ospita 1.565 finanziati.
A livello nazionale la Campania ne ha più di tutti, 1.952. Prendendo però in considerazione il valore economico dei progetti finanziati, la Sicilia su un importo di oltre 318 milioni, ha uno stato di avanzamento finanziario che si aggira intorno ai 55 milioni, il 17,53% rispetto ad una media nazionale del 26,78%. Nel dettaglio il comune siciliano che conta il maggior numero di progetti e investimenti è Palermo, con 33 per oltre 22 milioni, segue Catania con 20 progetti per oltre 6 milioni.
Tra i comuni che contano più progetti vi è Noto, in provincia di Siracusa, che ne ha 17, per un importo da oltre 4 milioni; a Ragusa sono 15 per oltre 5 milioni, a Siracusa 11 per oltre 7 milioni, a Messina 15 progetti per oltre 4 milioni, a Caltanissetta 11 per oltre 3 milioni. Tra i comuni dell’isola che hanno meno progetti finanziati vi sono Trapani con 3, per un importo però da oltre 8 milioni, e Salemi, con 4 progetti per un importo di oltre 2 milioni

