Un sms, la telefonata e i bonifici ‘di sicurezza’. Smantellata dai carabinieri della stazione di Castellana Sicula (Palermo), coordinati dalla Procura di Termini Imerese che ha disposto perquisizioni personali e domiciliari, una rete criminale, con basi operative in più aree del territorio nazionale e ruoli ben definiti, dedita a truffe a ignari correntisti. Le indagini sono scattate dopo la denuncia di una donna del comprensorio Madonita alla quale erano stati sottratti oltre 24mila euro. Per tre persone residenti a Torino, Pozzuoli e Villabate, è scattata la denuncia. Semplice il meccanismo della truffa: la vittima ha ricevuto un messaggio apparentemente proveniente dal proprio istituto di credito, con l’avviso di un’operazione sospetta e l’invito a contattare un numero telefonico. A quel primo contatto è seguita la telefonata di un sedicente operatore bancario che, con tono rassicurante ma pressante, ha spiegato alla donna che c’era un’emergenza sul suo conto e che occorreva effettuare una serie di bonifici ‘di sicurezza’, in realtà destinati ai conti nella disponibilità della rete criminale. Secondo quanto accertato dagli investigatori dell’Arma, uno dei componenti del gruppo avrebbe curato la gestione dei conti correnti utilizzati per la ricezione delle somme sottratte. Un altro, invece, avrebbe messo a disposizione ulteriori strumenti finanziari funzionali alla canalizzazione del denaro, mentre al terzo sarebbe toccato il successivo e rapido smistamento del denaro verso altri rapporti bancari, così da ostacolarne la tracciabilità. “Le tre ‘centrali’ operative, pur collocate in città differenti, risultavano collegate tra loro in modo stabile e strutturato”, spiegano i carabinieri. Durante le perquisizioni sono state ritrovate e sequestrate carte di pagamento, documentazione bancaria e ulteriore materiale di interesse investigativo. (Loc/Adnkronos)
di Redazione 3
Ven, 20/02/2026 - 08:51

