SERRADIFALCO. La “Street Art” entra per la prima volta negli edifici sacri, e lo fa grazie all’artista serradifalchese Giulio “Rosk” Gebbia. Lo street art di fama internazionale, che finora aveva sempre e solo realizzato i suoi capolavori all’interno di progetti di rigenerazione urbana che nascevano anche da eventi di solidarietà e recupero di spazi urbani, ha realizzato stavolta un murales nella Chiesa dei Cappuccini di Sciacca detta anche Chiesa della Madonna di Fatima.
La chiesa saccense è diventata così la prima in Europa a diventare uno spazio nel quale il sacro è stato realizzato da un artista di strada. Giulio Rosk Gebbia ha realizzato decorazioni sui soffitti che raffigurano scene della vita di San Francesco. A donare l’opera sono stati due imprenditori di Sciacca, i fratelli Paolo e Francesco Montalbano, che hanno inteso donare alla loro Città un’opera d’arte unica nel suo genere.
Il regista Accursio Graffeo ha realizzato un film documentario che ha presentato al Teatro “Samonà” di Sciacca facendo registrare non solo una partecipazione di pubblico rilevante, ma anche un grande interesse artistico e culturale in quanto il caso della Street Art di Giulio “Rosk” Gebbia nel contesto di un’opera che appare destinata ad aprire nuovi orizzonti in termini di riflessione artistica e socio culturale oltre che spirituale, ma anche a creare interesse e dibattito su un percorso artistico del tutto innovativo nel quale Street Art e Sacro si incontrano in una nuova prospettiva che è non solo di bellezza artistica, ma anche di preghiera.

