Nella conferenza stampa di questa mattina Carlo Conti si è detto “felice di dividere questo mio ultimo Festival del biennio con Laura Pausini” e ha anticipato che “deve essere una grande festa con tanti sapori diversi, rock, country, latino e con pilastri che portano in giro la musica italiana coma Laura, Eros Ramazzotti, Andrea Bocelli e Tiziano Ferro”.
Poi, però, non è riuscito ad evitare la commozione. È con la voce rotta che il conduttore ha ricordato Pippo Baudo al quale questa edizione di SANREMO è dedicata: “Tocca proprio a me fare il primo Festival senza Pippo, era doveroso dedicarlo a lui. Ho anche messo un cartello sulla porta del mio camerino con su scritto “Pippo Baudo”. Lui è un maestro, un faro e mi dispiace che non ci sia più. Scusate – ha aggiunto – a una certa età è facile commuoversi: o parli della mamma o parli del figlio”.
O, come in questo caso, di Baudo: “Pippo ha dato tantissimo al Festival e sarà onorato”. A proposito di onore, Conti è tornato sull’incontro con il Presidente della Repubblica: “Non avrei potuto finire meglio il mio quinquennio al Festival, è stato il momento più emozionante della mia carriera”.
A colpirlo sono state, soprattutto, “le parole che ha detto il Presidente, sottolineando che la musica leggera e il Festival sono cultura. Ho visto l’emozione in tutti i cantanti che erano lì, hanno sentito la responsabilità”. Conti ha concluso dicendo di avere “fatto notare al Presidente che il Festival di SANREMO è leggermente più giovane della Repubblica che quest’anno compie 80 anni” e ricordando che, in omaggio a questa ricorrenza, nella prima serata sarà ospite “Anna Pratesi, che ha 105 anni che il 2 giugno 1946 ha votato per la prima volta, come tutte le donne italiane, per scegliere tra la monarchia e la Repubblica”.

