“L’autodromo di Pergusa sarà certamente attivo fino al 2030. Il contratto con la Pirelli, che considera il circuito un’eccellenza, è solido”. A parlare è il direttore del Consorzio ente autodromo, Viviana Fonte, avvocata del Comune di ENNA, nominata dal commissario liquidatore, Mariangela Corbo. La Pirelli firma il contratto ventennale nel 2010, un venerdì, e la società attende la chiusura della contrattazione in Borsa per per diffondere un comunicato che annuncia la partnership con Pergusa.
Il colosso degli pneumatici, che fornisce le gomme anche alle auto di Formula 1, rifà persino il manto della pista. Il Consorzio ha una natura giuridica di carattere pubblica e garantisce la ricollocazione del 13 dipendenti qualora l’autodromo dovesse essere dismesso, come sembra possa accadere dopo che il Consiglio comunale di ENNA ha bocciato la delibera che avrebbe revocato la liquidazione dell’ente stabilita dallo stesso Consiglio nel 2024. Se non ci fosse stato il contratto con Pirelli, il Consorzio, istituito nel 1994 con durata trentennale, avrebbe già smesso di esistere. Secondo i tecnici è impossibile revocare la delibera di due anni fa, nonostante l’Aci abbia commissionato a un notaio un parere che darebbe ragion ai sostenitori della revoca.
“Il notaio era pronto a venire in Consiglio comunale per ratificare la revoca della delibera e la modifica dello statuto. Bastava, nel 2024, prorogare la vita del Consorzio oltre i 30 anni previsti alla sua costituzione, magari allargando il novero delle offerte”, aggiunge Viviana Fonte. Da quel che si sussurra, due anni fa la scelta di liquidare il Consorzio sarebbe stata fatta per “punire” la governance dell’autodromo. Se la questione Pergusa è politica, tra pochi mesi ENNA andrà al voto e attualmente l’unico candidato ufficiale a sindaco è il civico Filippo Fiammetta, mentre i rumors parlano di una discesa in campo dell’ex parlamentare del Pd Mirello Crisafulli. Intanto, un ex consigliere provinciale, Massimo Greco, che qualche giorno fa ha smentito la sua candidatura a sindaco con il centrodestra, dice che la partita dell’autodromo non è chiusa e invita a riportare la delibera in Consiglio per tornare a votare. Mentre l’opposizione in Consiglio comunale denuncia che la gestione del Consorzio da qui al 2030 costerà al Comune mezzo milione di euro, la maggioranza ricorda che la fine dell’ente è da rintracciare in quel voto del 2024 sostenuto proprio da chi sta all’opposizione

