La Consulta Giovanile della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) di Caltanissetta presenta ufficialmente il Manifesto “Dieci minuti di prevenzione: La scuola che educa alla vita”, un’iniziativa condivisa e sostenuta dal Comitato Scientifico LILT di Caltanissetta, quale espressione concreta di un’alleanza educativa tra giovani, scuola e istituzioni.
Il Manifesto nasce da una convinzione semplice ma profonda: la prevenzione non può essere confinata a momenti straordinari o a campagne occasionali, ma deve diventare parte integrante del percorso educativo quotidiano.
La proposta è chiara: invitare ogni docente delle scuole secondarie superiori a dedicare almeno dieci minuti, nel corso dell’anno scolastico, a un tema di prevenzione collegato alla propria disciplina. Non un’ora aggiuntiva, non un progetto extra, ma un gesto simbolico e concreto capace di rendere la prevenzione linguaggio normale, diffuso e trasversale.
«Non vogliamo che la prevenzione sia qualcosa che si ascolta una volta e si dimentica» – affermano Asia Cicero, segretaria della Consulta Giovanile Nazionale LILT – «ma qualcosa che entra nelle parole di ogni giorno, nelle lezioni, nei collegamenti tra le materie e la vita reale.»
Per i ragazzi promotori dell’iniziativa, il cuore del Manifesto è culturale prima ancora che sanitario.
«Spesso la malattia fa paura perché non se ne parla abbastanza – afferma Laura Cannavò, studentessa del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e componente della Consulta Giovanile LILT Caltanissetta – L’ignoranza crea distanza, la distanza crea solitudine. Noi vogliamo costruire una scuola che parli di salute con naturalezza, senza allarmismi ma con responsabilità.»
Il documento sottolinea il ruolo centrale dei dirigenti scolastici e dei docenti di tutte le discipline, riconoscendo nella scuola il luogo privilegiato dove la prevenzione può trasformarsi da informazione tecnica a competenza di cittadinanza.
«Anche una lezione di storia può parlare di stili di vita, una lezione di matematica può raccontare i dati epidemiologici, una lezione di lettere può affrontare il tema della fragilità umana – asserisce Ileana Papanno, Coordinatrice della Consulta Giovanile LILT Caltanissetta – La prevenzione non è una materia in più: è un modo di guardare la realtà.»
Il Manifesto si fonda su tre pilastri: conoscenza scientifica validata, responsabilità educativa e partecipazione attiva dei giovani.
Il sostegno del Comitato Scientifico LILT di Caltanissetta garantisce il rigore dei contenuti e rafforza il valore istituzionale dell’iniziativa.
«I giovani non vogliono solo ricevere informazioni – afferma il dr Aldo Amico, presidente LILT Caltanissetta – I giovani desiderano essere parte della soluzione e vogliono imparare presto a prendersi cura di loro stessi per costruire una società più consapevole domani.»
La Consulta Giovanile LILT invita le istituzioni scolastiche, gli enti territoriali e le autorità competenti a condividere e sostenere il Manifesto, affinché possa diventare un modello replicabile su scala più ampia.
La prevenzione, ricordano i promotori della Consulta Giovanile LILT Caltanissetta, non è solo uno screening o un controllo medico: è un atto culturale, è la scelta di informarsi, è il coraggio di non voltarsi dall’altra parte.
Perché educare alla prevenzione significa, prima di tutto, educare alla vita.

