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Caltanissetta, l’assessore Falcone “bacchetta” Turturici: “Meno comunicati e più presenze”

Redazione

Caltanissetta, l’assessore Falcone “bacchetta” Turturici: “Meno comunicati e più presenze”

Sab, 14/02/2026 - 18:23

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Caltanissetta, si sa, il dibattito politico non è mai noioso. Soprattutto quando entra in scena Armando Turtirici, consigliere comunale con una missione chiara: dare voce a chi non può parlare. E no, non stiamo parlando dell’opposizione, ma dei cani randagi.

Le redazioni locali ormai riconoscono il suo stile come si riconosce l’abbaiare del cane del vicino: puntuale, frequente, impossibile da ignorare.

Il tema, questa volta, è serio: il randagismo. Problema annoso, complesso, che chiama in causa sensibilità, fondi, strutture, volontari e – naturalmente – comunicati. Solo che, nell’ultima riunione della sesta commissione consiliare, convocata dal presidente Vincenzo Piscopo e dedicata proprio al tema, il consigliere più prolifico di Caltanissetta… non c’era.

A farlo notare, con garbo istituzionale ma senza rinunciare a un pizzico di ironia, è stata l’assessore Matilde Falcone, che ha espresso “dispiacere” per l’assenza del consigliere Turturici a un incontro definito importante e ricco di spunti. Un incontro, sottolinea, in cui si è parlato ampiamente del problema randagismo. Appunto mossocon un commento su fb sotto ad un nostro articolo.

Tradotto dal politichese: caro Armando, meno comunicati e più commissioni.

L’assessore ha infatti invitato il consigliere a partecipare attivamente ai lavori, suggerendo che il confronto diretto potrebbe essere più utile della produzione seriale di articoli. Un invito che suona quasi come una proposta di adozione politica: adottiamo il consigliere smarrito e riportiamolo in commissione.

La scena, se la immaginiamo, è quasi cinematografica. Da una parte Turtirici, circondato da carte, bozze e comunicati pronti a volare verso le redazioni. Dall’altra la commissione che discute di sterilizzazioni, canili, convenzioni e strategie operative. In mezzo, il randagismo che aspetta soluzioni concrete, non solo parole.

La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. In una città che ha bisogno di attenzione sui temi sociali – e il benessere animale lo è a tutti gli effetti – serve sia chi solleva il problema sia chi si siede al tavolo per affrontarlo. Magari nello stesso momento.

Chissà che la prossima riunione della sesta commissione non diventi un evento epocale: Turtirici presente, Falcone sorridente, Piscopo soddisfatto. E magari, per una volta, nessun comunicato nel giro di cinque minuti.

Nel frattempo, le redazioni restano in allerta. Perché se c’è una certezza a Caltanissetta è questa: finché ci sarà un cane che abbaia, ci sarà un comunicato che parte.

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