Bene la nuova indagine avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sul settore dei videogiochi. Qualora al termine dell’istruttoria dovessero emergere condotte illecite, il Codacons è pronto ad avviare iniziative legali a tutela dei consumatori e delle famiglie coinvolte.
L’associazione ricorda come già nel 2020, attraverso un proprio esposto, l’Antitrust intervenne sul tema delle pratiche commerciali scorrette nel settore dei videogiochi, con particolare riferimento ai rischi per i minori.
“Il sistema degli acquisti in-game rappresenta una delle pratiche più insidiose del settore – afferma Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons – poiché viene spesso inserito in videogiochi destinati ai bambini ed è strutturato per incentivarli a spendere denaro reale attraverso meccanismi psicologici aggressivi, grafiche accattivanti e messaggi studiati per indurre comportamenti compulsivi. I minori, per loro natura, dispongono di strumenti di tutela ridotti e risultano quindi maggiormente esposti a tali dinamiche”.
Un fenomeno che, oltre al danno economico per le famiglie, può generare conseguenze rilevanti anche sul piano educativo e comportamentale. “Parliamo di pratiche – prosegue Tanasi – che possono favorire, in alcuni casi, forme di dipendenza dal gioco e incidere negativamente sul corretto sviluppo dei più giovani, trasformando l’intrattenimento in uno strumento di pressione commerciale”.
Per tali ragioni, qualora l’istruttoria dell’Antitrust dovesse accertare violazioni delle norme a tutela dei consumatori, il Codacons avvierà le opportune azioni risarcitorie in favore di tutti i genitori che hanno acquistato i videogiochi oggetto di indagine. -conclude l’associazione

