L’emergenza delle persone senza fissa dimora, spesso indicate nel linguaggio comune come “clochard”, rappresenta una delle criticità sociali più gravi e persistenti che interessano oggi le città siciliane. Con l’abbassarsi delle temperature e l’insufficienza di interventi strutturali adeguati, migliaia di uomini e donne continuano a vivere e dormire per strada, esposti a rischi sanitari e a condizioni incompatibili con i principi fondamentali di dignità e tutela della persona.
Sul tema interviene Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, che lancia un appello urgente a tutti i Comuni affinché si attivino immediatamente con misure concrete, coordinate e continuative.
“Non siamo di fronte a un fenomeno episodico o marginale, ma a una vera e propria emergenza sociale che richiede risposte immediate – afferma Tanasi –. Lasciare persone senza fissa dimora esposte al freddo, senza ripari adeguati, assistenza sanitaria e supporto sociale, significa ledere diritti fondamentali e tradire il dovere di tutela che spetta alle istituzioni”.
Il Codacons chiede alle amministrazioni comunali di attivare con urgenza dormitori straordinari, utilizzare strutture pubbliche inutilizzate, potenziare i servizi sociali e rafforzare il coordinamento con le associazioni di volontariato già operative sul territorio, al fine di garantire non solo risposte temporanee, ma anche percorsi di inclusione e reinserimento sociale.
“La presenza dei senzatetto nelle nostre città non può essere affrontata con interventi sporadici o puramente emergenziali – aggiunge Tanasi –. È necessario un impegno stabile e programmato, capace di assicurare continuità nell’assistenza e di prevenire situazioni di abbandono e marginalità estrema”.
Il Codacons annuncia che vigilerà sull’operato delle amministrazioni locali e non esclude iniziative a tutela dei diritti delle persone senza fissa dimora nei confronti dei Comuni che dovessero risultare inadempienti, qualora persistano situazioni di mancata assistenza.

