Mariano Barresi il pensionato 70enne condannato a 30 anni di carcere in primo grado dalla Corte di Assise di Siracusa per avere ucciso la cognata Rosalba Dell’Albani, a marzo del 2023 a Giarratana, nel Ragusano, era ed e’ nel pieno delle sue facolta’ mentali, capace di intendere e volere anche al momento del delitto e capace di stare a processo. Lo ha riferito in aula Gaetano Sisalli che ha testimoniato oggi riferendo sulla perizia psichiatrica che ha svolto su incarico della Corte d’Assise d’Appello di Catania. Il perito ha anche negato al difensore di Barresi, l’avvocato Sergio Crisanti, che insonnia e qualche patogia di cui soffriva il pensionato nel periodo in cui commise il delitto, abbiano potuto influenzare il comportamento di Barresi al momento del fatto. Il perito ha anche riferito in aula che a fine esame peritale, Barresi in carcere gli avrebbe chiesto espressamente di “aiutarlo” in quanto avrebbe scritto nella relazione, segno ulteriore di capacita’ di intendere e volere. Il processo e’ stato aggiornato al 2 marzo 2026 per la discussione e al 1 aprile per eventuali repliche e sentenza. Non verranno sentiti ne’ il medico Fortunato Parisi nominato per la perizia psichiatrica dalla difesa, ne’ il professore Eugenio Aguglia e la dottoressa Patrizia Grilli nominati dalle parti civili rappresentate dall’avvocato Gianluca Nobile. (AGI)
di Redazione 3
Lun, 26/01/2026 - 13:13

