


MUSSOMELI – Il primo caffè letterario del 2026 della Pro Loco di Mussomeli, che continua a radunare i suoi aderenti, estimatori e simpatizzanti presso la propria sede di Piazza della Repubblica, accanto alla sede municipale, ha regalato, sabato scorso pomeriggio, un fine settimana, prettamente culturale e sociale, dedicato alla recita di poesie e alla valorizzazione del dialetto siciliano. Il nutrito uditorio ha piacevolmente condiviso l’incontro, iniziato con i saluti della presente Zina Falzone e coordinata dalla socia Cinzia Frangiamore. Tanti interventi e, soprattutto, tanta interesse all’ascolto. Fra le presenze della serata c’è stata la graditissima partecipazione di un gruppetto di nuovi residenti di Mussomeli, che, insieme a Danny McCubbin de “LA BUONA CUCINA” di Piazza Umbertoi, hanno riso, scherzato e apprezzato il dialetto siciliano e i vari racconti, aneddoti e poesie, che si sono alternati fra applausi e compiacimenti. Da sottolineare che, nonostante i rigori del freddo, l’incontro non è stato disertato, anzi ha confermato l’importanza dell’aggregazione che concorre alla crescita sociale della comunità. “Semu ricchi e nuddru ‘u sapi” per dirla con la signora Maria, che ha rotto il ghiaccio, proprio all’inizio con il suo intervento, a cui sono seguiti gli interventi dello scrittore e giornalista Roberto Mistretta, dell’anziano poeta Franco Maida che con i suoi versi in siciliano ha deliziato i presenti, e di altri ancora. Quasi al termine dell’incontro si è parlato anche di “ ‘ngiurie”, cioè i soprannomi mussomelesi, citando la maestra Maria Sorce Cocuzza che per tali soprannomi ha realizzato un libro. A conclusione, bevande calde, dolci e assaggi per tutti per essere stati bene insieme.
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