Per la seconda volta il gip di Caltanissetta Emanuela Carrabotta ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero in merito alla vicenda giudiziaria conseguente alla morte della signora Antonella Geraldi e ha ordinato la prosecuzione delle indagini per 9 medici in servizio presso l’ospedale S. Elia di Caltanissetta.
Nello stesso provvedimento il Giudice ha archiviato le posizioni dell’anestesista (Luigi Salvatore Asaro) e degli infermieri (Rita Frangiamore, Piero Mangione, Giampiero Acquisto e Maria Cassenti) nei confronti dei quali ‘’non sono emersi profili di responsabilità’’.
L’ordinanza del Tribunale – che accoglie l’opposizione presentata dagli avvocati Antonino Falzone, Salvatore Falzone e Massimo Dell’Utri, legali delle persone offese – impone alla procura nissena lo svolgimento di ulteriori indagini nel termine di 5 mesi.
Dovranno essere richiamati i consulenti del pm per rispondere alle controdeduzioni avanzate dai consulenti delle persone offese (con possibile richiesta di incidente probatorio) e dovranno essere sentiti nuovi testimoni per accertare alcuni episodi accaduti in pronto soccorso e in reparto.
Secondo i consulenti dei parenti della vittima ‘’alla sig.ra Geraldi andava applicato il sondino naso-gastrico già all’ingresso al pronto soccorso’’.
Ma il dispositivo medico è stato inserito soltanto alle 17:00 del 6 gennaio 2023: dopo ben 39 ore dal suo ingresso in ospedale.
A parere dei consulenti ‘’si tratterebbe di un’omissione che si pone in diretto nesso di causalità con il decesso della paziente’’.
«Siamo contenti di questo risultato ottenuto – dichiarano il marito e i figli di Antonella Geraldi – e continueremo a “lottsre” per ottenere la verità e giustizia per mamma. Questa decisione arriva in un momento per noi di grande dolore, in coincidenza con il ricordo della sua scomparsa, e assume quindi un valore simbolico particolarmente forte.
Non cerchiamo rivalse né condanne anticipate, ma solo chiarezza, rispetto e verità su quanto è accaduto. Antonella merita che ogni aspetto venga approfondito fino in fondo. Continuiamo a confidare nella giustizia, con la dignità di una famiglia che non ha mai smesso di chiedere risposte».
di Redazione 3
Mer, 07/01/2026 - 13:46

