In queste ore di profonda apprensione per quanto sta accadendo a Niscemi, segnata da un grave dissesto idrogeologico che ha sconvolto interi quartieri e costretto numerose famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni, giunge un accorato messaggio di vicinanza e riflessione da parte di Mario Russotto.
Una lettera rivolta ai fedeli, ma anche a tutta la comunità civile, che richiama il valore della casa, delle relazioni, del rispetto per la terra e della responsabilità di fronte a una tragedia che continua ad aggravarsi di ora in ora.
Testo integrale della lettera
“Figlioli Carissimi,
in questi giorni stiamo tutti assistendo impotenti al gravissimo disagio in cui versa la popolazione del Comune di Niscemi, a causa della frana che sta portando via un’ampia parte del territorio del paese, lasciando migliaia di persone senza la propria abitazione. Mi sono fatto latore presso S.E. Rev.ma Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina, della nostra vicinanza e solidarietà verso quella popolazione e quella Chiesa Piazzese.
Tutti sappiamo gli enormi sacrifici che occorrono per realizzare il sogno di una casa propria, abitata dalla famiglia; tutti conosciamo l’importanza e il valore delle relazioni fra le persone in seno ai piccoli Comuni o nei quartieri come i nostri. Ora tutto questo è cancellato per sempre. E il danno è in continua espansione, purtroppo.
Mi tornano alla mente le parole del Cantico delle creature, del quale abbiamo appena celebrato l’ottavo centenario dalla stesura: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra madre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba». La bontà di Dio si è tutta riversata nelle sue creature, che ne sono il riverbero naturale e per questo meritano il rispetto dell’uomo. Approfondendo la riflessione, nel riferimento specifico al dramma di Niscemi, viene da chiedersi: quanto rispetto portiamo a “sora nostra madre terra”? Come possiamo abitarla se non ci rendiamo conto del rispetto che merita e ne usufruiamo a danno e discapito della gente semplice e onesta?
In un momento così drammatico, in cui non si può neanche fare la stima dei danni, proprio perché aumentano in continuazione, vi invito tutti, in particolar modo i Sacerdoti, a celebrare delle Sante Messe e a pregare per gli abitanti di Niscemi, un Comune che, sebbene insistente nel territorio della Diocesi di Piazza Armerina, appartiene alla Provincia di Caltanissetta e quindi molto vicino a noi. Il Signore possa dare il dono della santa consolazione, della sapienza e della saggezza a tutti, ai cittadini per primi, e poi a coloro i quali hanno la gravissima responsabilità di gestire questo momento e di organizzare il futuro di quelli che sono rimasti fuori dalla loro casa. Possano essere illuminati nella programmazione e nell’amministrazione, guardando prima di tutto all’uomo come fine, per poterlo servire in maniera esemplare, senza approfittare del dolore altrui.
Con questi sinceri sentimenti, nell’attenzione orante che tutti ci unisce nel Signore, rinnovando l’invito alla preghiera solidale, colgo l’occasione per salutarVi tutti benedicendoVi nel Signore”.
Un messaggio che va oltre la contingenza dell’emergenza e interpella le coscienze, richiamando ciascuno — istituzioni, comunità e singoli cittadini — a un’assunzione di responsabilità fondata sul rispetto della dignità umana, della terra e del dolore di chi oggi vive una delle prove più dure della propria vita.

