Nella notte la frana a Niscemi, grosso centro della provincia di Caltanissetta, “si è mossa ancora e è estesa in direzione Gela”. Non solo “L’abbassamento è aumentato da 7 a 10 ml”. A parlare con l’Adnkronos è il capo della Protezione civile in Sicilia Salvo Cocina che da ieri sera si trova a Niscemi per seguire sul posto l’evolversi della situazione. Cocina ha fatto giungere i suoi funzionari “per supportare il comune e due geologi esperti”. Per domani è atteso l’arrivo del professore Casagli, docente di Geologia applicata presso l’Università di Firenze e Presidente dell’OGS.
Si estende per circa quattro chilometri a Niscemi il fronte della frana che ieri ha interessato il quartiere Sante Croci, nell’area del torrente Benefizio, dal Belvedere fino alla strada provinciale 10, nel versante ovest. E’ stato stimato un cedimento di circa sei metri. “La situazione – ha spiegato il sindaco Massimiliano Conti – continua a peggiorare perche’ si sono registrati altri cedimenti. In nottata, si e’ verificato un taglio verticale di 25 metri. Stiamo lavorando, di comune accordo con la Protezione civile a un’alternativa. Per non lasciare il paese isolato, potrebbe essere realizzata un’altra strada. La situazione e’ drammatica”. Sul territorio ha piovuto per tutta la notte. Un vertice, presieduto dalla prefetta Licia Donatella Messina, e’ stato fissato per oggi a Niscemi.
La maggior parte delle persone evacuate ieri, circa 500, hanno dormito da parenti e amici. Alcuni invece, al palazzetto dello sport “Pio La Torre” dove sono state collocate le brandine arrivate da Palermo su disposizione del capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina che ieri sera si e’ recato a Niscemi. Per tutta la notte, l’area interessata dalla frana, e’ stata presidiata dalla protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine, dal sindaco, dai tecnici comunali e del dipartimento regionale della Protezione civile. Il sindaco ha immediatamente disposto la chiusura della strada provinciale 10 che collega la zona di Ponte Olivo a Niscemi. E’ la seconda arteria viaria che viene interdetta al transito, dopo la frana dello scorso 16 gennaio, che ha reso impraticabile la provinciale 12. In quel caso l’evento ha riguardato un ampio settore del versante ovest. S ono in corso, da parte dei tecnici comunali e del dipartimento regionale della protezione civile, rilievi e approfondimenti geologici finalizzati a verificare l’eventuale correlazione tra il fenomeno franoso in atto e quello verificatosi lo scorso 16 gennaio, che ha interessato l’area di Belvedere-Canale e la strada provinciale 12. Niscemi rischia l’isolamento. Le arterie chiuse sono le due vie di collegamento piu’ importanti che immettono sulla statale Gela-Catania. La provinciale 11 Niscemi-Vittoria rimane l’unico collegamento verso Gela. Molti sindaci dei comuni limitrofi hanno manifestato vicinanza alla comunita’ di Niscemi, offrendo collaborazione. Il presidente del Libero consorzio dei Comuni di Caltanissetta, Walter Tesauro, nell’esprimere vicinanza alla popolazione di Niscemi colpita dalla frana, ha detto che attivera’ “tutto cio’ che rientra nelle competenze dell’Ente, in pieno coordinamento con le istituzioni regionali e locali, affinche’ l’emergenza possa essere affrontata con rapidita’, responsabilita’ e concreta attenzione alle esigenze dei cittadini”. (AGI)

