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Aggiudicata la progettazione per la messa in sicurezza del fiume Dittaino, interventi anche nel Nisseno

Redazione 3

Aggiudicata la progettazione per la messa in sicurezza del fiume Dittaino, interventi anche nel Nisseno

Ven, 30/01/2026 - 11:48

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La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha aggiudicato la progettazione per la messa in sicurezza del fiume Dittaino, che attraversa le province di Enna e Catania, nel tratto tra il ponte sulla Strada statale 192 fino alla confluenza con il Simeto.
«Avviamo una serie di interventi per il pieno recupero e la regolare funzionalità di fiumi e torrenti in varie province dell’Isola – spiega il presidente Schifani – a salvaguardia della pubblica incolumità e per una riqualificazione del territorio. La sinergia e l’operatività della Struttura commissariale e dell’Autorità di bacino si confermano anche stavolta decisive per un rapido impiego delle somme».
Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno reso nota la graduatoria: a redigere il progetto esecutivo, attraverso rilievi e indagini tecniche sul Dittaino, sarà un raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Corip srl di Roma per un importo di 155 mila euro.
L’intervento rientra in una serie di opere, per il ripristino del regolare deflusso dei fiumi con maggiori criticità, che sono state individuate dall’Autorità di bacino diretta da Leonardo Santoro. Attraverso l’ente e la Struttura commissariale, la Regione Siciliana ha attivato il finanziamento di un milione e centocinquantamila euro per la progettazione degli interventi di recupero e miglioramento della funzionalità di diversi corsi d’acqua attraverso risorse messe a disposizione, per la Sicilia, dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio.
Delle otto progettazioni finanziate, due riguardano il fiume Dittaino e risultano già aggiudicate. Le altre sei riguardano: nel Trapanese, un tratto del fiume Belice e il torrente Forgia; nel Nisseno, il torrente Rizzuto e quello a valle della via Castelnuovo a Resuttano; il vallone Benante nel Siracusano; infine un intervento comune per i fiumi Akragas e Drago in provincia di Agrigento.

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