Salute

Aggiudicata la gara regionale per il progetto esecutivo dei lavori di messa in sicurezza del fiume Dittaino

Redazione 1

Aggiudicata la gara regionale per il progetto esecutivo dei lavori di messa in sicurezza del fiume Dittaino

Lun, 19/01/2026 - 16:25

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La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha aggiudicato la gara per il progetto esecutivo dei lavori di messa in sicurezza del fiume Dittaino. L’alveo del corso d’acqua, infatti, si presenta in gran parte ricolmo di detriti che si sono accumulati nel tempo, provocando una notevole riduzione della sezione idraulica. Il territorio interessato dagli interventi è quello dei comuni di Agira, Regalbuto, Catenanuova e Ramacca, nel tratto compreso tra lo svincolo della A19 Palermo-Catania e il ponte sulla Strada statale 192.

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Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno definito le procedure di aggiudicazione e a eseguire i rilievi sarà il raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Api srl di Belluno, per un importo di 130 mila euro e in ragione di un ribasso del 72,1 per cento.
Si avvia, dunque, l’iter per il complesso intervento che il comprensorio attende da molti anni e che può contare complessivamente su risorse finanziarie pari a oltre cinque milioni di euro. Le indagini tecniche, utili alla stesura del documento progettuale, riguardano quella parte del fiume che necessita di una vera e propria rifunzionalizzazione. Le opere rientrano tra quelle che la Struttura commissariale ha programmato per mettere in sicurezza il patrimonio idrico fluviale dell’Isola attraverso la manutenzione degli alvei.

L’obiettivo è quello di mitigare il rischio idrogeologico in un’area in cui, nel recente passato, si sono registrati diversi eventi alluvionali in concomitanza di pesanti condizioni di maltempo.
Il sito presenta diverse criticità e ha una pericolosità idraulica P3 e un rischio idraulico variabile da R2 a R1. Il Dittaino, che ha complessivamente una lunghezza di circa 45 chilometri e una larghezza media di 120 metri, ha dimensioni ridotte e ha mantenuto la profondità originaria solo nella sua parte centrale, mentre i detriti e la vegetazione hanno invaso, sui lati, parte del letto del fiume. Il progetto individuerà le soluzioni migliori per garantire il ripristino di un regolare deflusso delle acque e prevede anche il taglio della vegetazione, la rimozione dei detriti, la risagomatura e la pulizia degli argini insieme alla realizzazione di nuove opere idrauliche.

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