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“I delitti del Castello”: Incontro a Torino con l’autore Roberto Mistretta organizzato da “Terra Manfridae”

Redazione

“I delitti del Castello”: Incontro a Torino con l’autore Roberto Mistretta organizzato da “Terra Manfridae”

Mer, 15/05/2024 - 08:00

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Da Torino 12 maggio 2024 –  In occasione del salone del libro di Torino, approfittando della presenza dell’autore, si è svolto regolarmente, presso una sala della Casa della Mobilità Giovanile e dell’Intercultura, l’incontro culturale organizzato dall’Associazione Mussomelese “Terra Manfridae”.  L’evento era finalizzato alla presentazione dell’ultimo romanzo “I delitti del Castello – Il maresciallo Bonanno indaga a Villabosco”, scritto da Roberto Mistretta, scrittore e giornalista di Mussomeli, paese d’origine della maggior parte degli associati. Per la presentazione è stata utilizzata la metodologia dell’intervista, condotta dal presidente dell’Associazione Alfonso Lupo il quale, dopo aver letto in anteprima il romanzo, ha posto una serie di domande alle quali l’autore ha risposto in maniera dettagliata ed esauriente, esaudendo pienamente le curiosità dei partecipanti.  L’intervistatore ha messo in evidenza come, a suo avviso, il romanzo non parla solo di delitti né vuole essere la celebrazione delle doti investigative del maresciallo Bonanno, ma vuole trasmettere dei valori, lanciare dei messaggi, descrivere una terra e suoi abitanti, luoghi e cibi, usi e costumi mettendone in risalto luci ed ombre. Insomma è un romanzo che ben si adatta a qualsiasi tipologia di lettore, a seconda della tematica più affine e gradita allo stesso. Così durante il corso dell’intervista l’autore, senza svelare minimamente la trama del romanzo, ha potuto argomentare sul perché ha scelto Torino come presentazione della sua ultima opera letteraria, quali valori ha voluto trasmettere citando in particolare il Giudice Rosario Livatino, padre Puglisi e l’anatema pronunciato da papa Wojtyla nella valle dei templi. Inoltre ha illustrato la tecnica usata dagli scrittori utilizzata per alleggerire la tensione del lettore con dei cambi di scena, ha spiegato il perché  dell’utilizzo  di più dialetti e così via.  Ma l’attenzione maggiore è stata registrata quando lo scrittore ha descritto i luoghi e i cibi del posto,  risvegliando la memoria di alcuni, incuriosendo altri, ignari di alcuni particolari, e facendo venire l’acquolina in bocca nella descrizione dei cibi nonché della loro preparazione.  Particolarmente significativo è stato il momento del “firma copia”, durante il quale  l’autore ha potuto firmare la dedica  sulla prima pagina del romanzo, a ciascuna coppia di associati cui l’Associazione, nella circostanza, ha regalato il libro per premiarne la partecipazione.  Durante questa fase non è mancato il momento più emozionante verificatosi allorquando è stato consegnato il libro al prof. Domenico Casablanca, marito della compianta prof.ssa Carmelina Ricotta, rimasta nel cuore di tutti gli associati.  E di fronte all’ultima domanda che interrogava l’autore se il testo fosse stato più efficace attraverso una sua rappresentazione cinematografica, lo stesso augurandosi che potesse accadere, rispondeva che , in realtà, uno dei suoi obiettivi era quello di descrivere al meglio, attraverso il romanzo, le meraviglie del castello  per potere incuriosire i lettori alla visita dello stesso e dare di conseguenza un contributo al turismo locale. Il servizio fotografico, con in particolare la foto di gruppo, è stato realizzato dall’instancabile ed appassionato di fotografia Franco Costanzo, marito della Vice presidente organizzatrice Enza Randazzo. La cena finale ha concluso l’evento.  (Alfonso Lupo)

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