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Sospensione licenza bar a Mazzarino, l’avv. Ripamonti: “L’esercente è privo di qualsivoglia responsabilità soggettiva”

Redazione

Sospensione licenza bar a Mazzarino, l’avv. Ripamonti: “L’esercente è privo di qualsivoglia responsabilità soggettiva”

Lun, 08/04/2024 - 01:42

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Il sottoscritto Avv. Marco Ripamonti, nella qualità di patrocinatore dell’esercizio commerciale Bar 2000 sito in Mazzarino, Corso Vittorio Emanuele, in relazione all’articolo uscito su Il Fatto Nisseno in data 4/4/24, concernente la sospensione della licenza da parte della Questura, su incarico del proprio assistito, precisa quanto segue:  la sospensione della licenza non è avvenuta per fatti attribuibili a responsabilità soggettiva dell’esercente, nè è connessa a situazioni di allarme sociale derivanti da consumo e detenzione di sostanze stupefacenti, cui viene fatto riferimento, seppur in modo generico e certamente non specifico riguardo all’esercizio in argomento, nell’articolo sopra menzionato. La sospensione della licenza, peraltro attuata in misura assai limitata (3 giorni), è stata disposta perchè, ad avviso della Questura, presso l’esercizio vi sarebbero stati accessi da parte di persone con precedenti penali e di polizia. Il mio assistito intende precisare che, stando alla stessa comunicazione pervenuta da parte della Questura, si tratta di situazioni essenzialmente interessanti le parti esterne dell’esercizio commerciale, ove evidentemente tali soggetti si sono intrattenuti dopo aver consumato presso il locale, mentre le frequentazioni riscontrate all’interno si riferiscono a sporadici episodi, che peraltro vedono interessati singoli soggetti che, evidentemente, si sono recati all’interno del bar per consumare al banco, alla stregua di ogni altro cliente, senza intrattenersi o frequentare assiduamente il locale.

L’esercente è pertanto privo di qualsivoglia responsabilità soggettiva, non essendovi una norma di legge che consenta al titolare di un bar di richiedere il certificato del Casellario o dei carichi pendenti ai clienti e, all’occorrenza, inibirne l’accesso al locale stesso, nè che consenta di apporre cartelli contemplanti l’invito, a soggetti pregiudicati, a non fare ingresso nel locale e a non intrattenersi nelle immediate vicinanze di esso. Riguardo alle circostanze, il titolare dell’esercizio mio rappresentato esprime rammarico per l’enfasi che è stata dedicata all’evento, che è stato ritenuto meritevole financo di articolo con fotografia dell’esercizio, con antistante vettura d’ordinanza dei Carabinieri, nonchè per le cautele che le forze dell’ordine hanno attuato, apponendo sigilli, anche se l’immobile non è stato sottoposto ad alcun sequestro, laddove sarebbe stato sufficiente un semplice cartello contemplante il fatto che la chiusura fosse stata disposta per ordine dell’Autorità.