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Bando per l’assunzione di 1887 agenti nella Polizia: istanze da presentare entro il prossimo 13 maggio

Redazione 1

Bando per l’assunzione di 1887 agenti nella Polizia: istanze da presentare entro il prossimo 13 maggio

Mar, 16/04/2024 - 00:26

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La polizia di Stato cerca 1.887 agenti da assumere. Lo fa attraverso un concorso pubblico per titoli ed esami. Il pdf del bando per allievi agenti di polizia è stato pubblicato lo scorso 12 aprile. Per candidarsi alle selezioni c’è tempo fino al 13 maggio 2024. Le prove di esame consistono nella valutazione dei titoli, efficienza fisica, accertamenti dell’idoneità psico-fisica e in una prova scritta sotto forma di test a risposta multipla su argomenti di cultura generale, lingua inglese e sugli apparecchi e applicazioni informatici.

Il concorso è stato indetto con decreto del Capo della polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza dell’11 aprile 2024. Il bando è stato pubblicato il giorno dopo, il 12 aprile, sul portale istituzionale della Polizia di Stato. Per partecipare al concorso le domande sono aperte dal 13 aprile 2024 fino alla mezzanotte del 13 maggio.

Il concorso è riservato ai volontari delle forze armate in ferma prefissata di un anno o di quattro anni, ovvero rafferma annuale in servizio o in congedo. In particolare, possono partecipare al concorso i cittadini italiani che si trovino nelle seguenti condizioni:

1) volontario in ferma prefissata di un anno (VFP1) in servizio da almeno sei mesi continuativi o in rafferma annuale;

2) volontario in ferma prefissata di un anno (VFP1) collocato in congedo al termine della naturale scadenza della ferma annuale;

3) volontario in ferma quadriennale (VFP4) in servizio o in congedo.

Nel bando del concorso si precisa, inoltre, che 17 posti sono riservati ai volontari delle Forze armate in possesso dell’attestato di bilinguismo riguardante le lingue italiana e tedesca di livello di competenza B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue del Consiglio d’Europa.

I requisiti richiesti Per candidarsi al concorso bisogna soddisfare questi requisiti di carattere generale: essere cittadini italiani, avere compiuto il 18° anno di età e non avere compiuto il 26° anno di età alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande (quest’ultimo limite è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato, fino a un massimo di tre anni), godere dei diritti civili e politici, possedere le qualità di condotta necessarie allo svolgimento del ruolo, previste dal comma 6, dell’articolo 35, del decreto legislativo 165 del 2001. I candidati saranno sottoposti all’accertamento dell’idoneità fisica, psichica e attitudinale prescritti per l’accesso al ruolo degli ispettori tecnici di polizia. I tatuaggi potrebbero essere motivo di esclusione da concorso.

I candidati dovranno essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di II grado o un diploma di maturità equipollente che consenta di iscriversi ai corsi per il conseguimento del diploma universitario. Chi non fosse ancora in possesso del diploma, può conseguirlo entro la data di svolgimento della prova d’esame scritta. Nel bando si specifica che ai volontari delle Forze armate in servizio o in congedo alla data del 31dicembre 2020 viene richiesto un diploma di scuola secondaria di I grado, cioè la licenza media, o equipollente. Ai volontari delle Forze armate in congedo viene richiesto l’avere completato il primo anno di servizio quale VFPI, mentre i volontari delle Forze armate in servizio al primo anno di ferma prefissata quale VFP1 dovranno avere completato l’anno di ferma all’atto della nomina quale allievo agente della polizia di Stato.

L’articolo 3 del bando elenca le cause di esclusione dal concorso. In particolare, non sono ammessi a partecipare alla selezione per 1.887 allievi della polizia di Stato coloro che sono stati, per motivi diversi dall’idoneità psico-fisica, espulsi o prosciolti, d’autorità o d’ufficio, da un precedente arruolamento nelle forze armate o nelle forse di polizia. Esclusi anche coloro che sono stati dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in una pubblica amministrazione, licenziati in seguito di un procedimento disciplinare o che hanno riportato condanna anche non definitiva per delitti non colposi. Non saranno ammessi a partecipare anche coloro che sono stati dimessi o espulsi per motivi penali o disciplinari da uno dei corsi di formazione finalizzati all’immissione nei ruoli o nelle carriere della Polizia di Stato, oppure espulsi o sospesi dal servizio per motivi penali o disciplinari.

Le domande di candidatura al concorso devono essere inviate e trasmesse entro e non oltre la mezzanotte del 13 maggio 2024 tramite la procedura informatica disponibile sulla piattaforma telematica predisposta per i concorsi pubblici sul portale della Polizia di Stato. Per accedere al portale è necessario essere in possesso di credenziali Spid o Carta di identità elettronica (Cie). Una volta effettuato l’accesso bisogna compilare la domanda inserendo i propri dati anagrafici, i titoli di studio richiesti, le autocertificazioni relative al possesso dei requisiti di carattere generale e una dichiarazione che attesti di avere prestato servizio di volontario in ferma prefissata annuale o di quattro anni o in rafferma. Bisogna anche inserire il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (Pec).

La selezione prevede la valutazione dei titoli e accertamenti dell’idoneità attitudinale. Sono previste prove di efficienza fisica. In particolare, i candidati al concorso saranno sottoposti ai seguenti esercizi ginnici: corsa 1000 metri, salto in alto e piegamenti sulle braccia. Previsti anche accertamenti dell’idoneità psico-fisica. In questo caso i candidati convocati saranno sottoposti a un esame clinico, ad accertamenti strumentali e di laboratorio e a una valutazione psichica. Infine, è prevista una prova d’esame scritta, che consisterà nel rispondere a un questionario con domande a risposta sintetica oppure con risposta a scelta multipla. Le materie oggetto di esame sono cultura generale, lingua inglese e apparecchiature informatiche più diffuse.

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