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Violenza sulle donne: tenta di strangolare la compagna, arrestato

Redazione

Violenza sulle donne: tenta di strangolare la compagna, arrestato

Ven, 23/02/2024 - 13:34

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“Ti ammazzo e ti sciolgo nell’acido”. Compagno violento arrestato dai carabinieri in provincia di Catania: per picchiare la vittima ha adoperato anche un bastone da Karate e ha tentato di strangolarla. La Tenenza di Misterbianco ha tratto in arresto in flagranza di reato un 25enne catanese, accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della donna, con l’aggravante di aver commesso il fatto alla presenza dei figli minorenni.

La vittima, alla presenza dei suoi due figli di appena 1 e 2 anni di eta’, sarebbe stata aggredita dall’uomo, che in preda ad una ossessiva gelosia, l’avrebbe picchiata, poiche’ convinto che lei avesse ospitato in casa, durante la notte, il suo amante. Le deliranti accuse del 25enne sarebbero iniziate verso le 7 del mattino, quando la madre della ragazza, che vive con loro a Misterbianco in un’abitazione al piano terra, e’ uscita di casa, chiudendosi la porta alle spalle.

Il giovane svegliatosi dopo aver sentito il richiudersi dell’uscio, avrebbe subito raggiunto la compagna in cucina, dove lei stava preparando il latte per i loro figli, cominciando ad accusarla di tradimento, perche’ convinto che ad uscire di casa a quell’ora fosse stato, in realta’, un amante e non sua madre. A nulla sono valsi i tentativi della ragazza di fargli comprendere l’assurdita’ di quelle insinuazioni. Lui l’avrebbe minacciata: “Ti ammazzo, ti sciolgo nell’acido”, aggiungendo di aver gia’ preparato una fossa per sotterrarla in campagna.

In un crescendo di violenza, il 25enne l’avrebbe poi ingiuriata, sputandole dapprima in volto, per poi puntarle alla gola un coltello a serramanico, con l’avvertimento che l’avrebbe sgozzata, se lei non avesse ammesso di avere un altro uomo. A furia di spintoni, l’uomo avrebbe quindi fatta cadere la malcapitata, facendole sbattere la testa sul pavimento e poi, afferrato un bastone da difesa adoperato nelle arti marziali, un manganello estensibile con catena, l’avrebbe colpita sulle gambe e sulle braccia.

Mentre lei era a terra, infine, avrebbe tentato di strangolarla sempre con quella catena, mollando la presa soltanto quando si e’ accorto che la donna respirava a fatica. Avendo intuito la pericolosita’ della situazione, resa ancor piu’ drammatica dal pianto dei loro bambini che assistevano alla scena, a quel punto la donna ha ammesso per finta di avere sbagliato, accettando finanche di rivelare il nome dell’amante immaginario.

Solo cosi’ e’ riuscita a farlo smettere, nonostante le continue minacce di morte: “Non ti ammazzo perche’ ci sono i bambini, ma se chiami i Carabinieri ti uccido”. Quando, verso l’ora di pranzo, la madre della donna e’ tornata a casa, il ragazzo avrebbe addirittura insultato anche lei, accusandola di coprire la figlia, per poi arrivare a puntarle alla gola il coltello a serramanico adoperato prima dei confronti della compagna, urlando: “Vi ammazzo a tutti quanti”.

La donna, pero’, in quegli attimi concitati, facendosi forza, con una scusa e’ riuscita ad allontanarsi da casa e a chiedere aiuto, chiamando i carabinieri. A quel punto, la pattuglia si e’ precipitata, in una manciata di minuti presso l’abitazione della famiglia. I militari hanno chiesto con urgenza l’intervento di un’ambulanza, alla quale hanno affidato la 21enne, bloccando e mettendo in sicurezza al contempo l’uomo. Quest’ultimo, dopo l’arresto, e’ stato condotto nel carcere di Catania Piazza Lanza.

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