Salute

Cpr “Pian del Lago”. La Rocca e Vagginelli (PD): “A Caltanissetta si istituisca il garante comunale delle persone prive di libertà personale”

Redazione 1

Cpr “Pian del Lago”. La Rocca e Vagginelli (PD): “A Caltanissetta si istituisca il garante comunale delle persone prive di libertà personale”

Mar, 20/02/2024 - 22:29

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CALTANISSETTA. Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa di Giancarlo La Rocca e Carlo Vagginelli (PD) sulla situazione del CPR di Pian del Lago.

“CPR, l’acronimo sta per Centro di permanenza e rimpatrio per i migranti. Sono luoghi dove il cittadino straniero può essere trattenuto in attesa di esecuzione di provvedimenti di espulsione, stranieri e non criminali. Abbiamo letto con sbigottimento le notizie di stampa relative alla recente visita del Garante regionale dei diritti delle persone private di libertà personale presso il Centro permanente per il rimpatrio di Caltanissetta.

Pochi giorni fa abbiamo potuto accompagnare l’On. Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd, la Deputata Giovanna Iacono e il Senatore Antonio Nicita in una ispezione svolta all’interno della struttura ed il quadro che ne è emerso si discosta di molto dalla rappresentazione offerta dal Garante regionale. Innanzitutto vale la pena premettere che la visita ispettiva svolta dai Parlamentari del Partito Democratico è avvenuta a seguito di un’interrogazione parlamentare presentata proprio dall’On. Provenzano, volta ad accertare la veridicità di notizie relative all’abuso di psicofarmaci all’interno della struttura.

Interrogazione a cui il Governo non ha dato alcun riscontro. L’attività ispettiva ha consentito di acclarare lo stato di degrado della struttura. Le camerate sono prive di porte, i riscaldamenti sono assolutamente inadeguati, i bagni sono umidi e le docce spesso non funzionano. L’alternativa a questi stanzoni è data da un cortile spoglio ove le persone lasciano i loro abiti ad asciugare e cercano rifugio dalla condizione claustrofobica dei casermoni.

Al netto dell’impegno e della professionalità di operatori e forze dell’ordine, la disumanizzazione delle strutture è totale e spinge a riflettere sull’efficacia e sulla sostenibilità del sistema di gestione dell’immigrazione vigente nel nostro paese. Sono pervenute anche segnalazioni di problemi procedurali, come nel caso di un ragazzo che – nel trasferimento da Milo a Caltanissetta – avrebbe sottoscritto, a suo dire, una rinuncia al diritto d’asilo senza avere la possibilità di comprendere effettivamente il contenuto del documento posto alla sua firma. Anche questa vicenda evidenzia la confusione nei processi burocratici e la necessità di una migliore assistenza legale delle persone poste all’interno dei CPR.

Alla luce di ciò si ritiene importante promuovere ogni iniziativa utile ad una seria riforma della normativa in materia di immigrazione, partendo dalla cancellazione della Legge Bossi/Fini. Nell’immediato, riteniamo siano indispensabili lavori di adeguamento della struttura, volti a fornire spazi adeguati ed un ambiente più salubre. Azioni utili potrebbero essere promosse anche dall’amministrazione comunale, istituendo anche a Caltanissetta il garante comunale delle persone prive di libertà personale e promuovendo con una programmazione puntuale politiche attive di inclusione.

Come rappresentanti del Partito Democratico di Caltanissetta ci proponiamo di continuare ad approfondire questi temi nel dialogo con le Istituzioni ed il mondo associativo che da anni si impegna nel settore dell’accoglienza.

Giancarlo La Rocca e Carlo Vagginelli