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Nuovo questore di Agrigento, “piena legalità a 360 gradi” Palumbo: “Andrò presto a Lampedusa”

Redazione

Nuovo questore di Agrigento, “piena legalità a 360 gradi” Palumbo: “Andrò presto a Lampedusa”

Mer, 15/11/2023 - 14:08

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La prima porta a cui ho bussato è quella della Direzione Anticrimine centrale. Credo che la prima cosa che è necessario fare è lavorare in un ambiente ‘pulito’. Parlare di immigrazione vuol dire anche gestire servizi che sono a supporto. Parlare del 2025 vuol dire gestire appalti che dovranno creare strutture. La prima attenzione che ho dato è stata perciò a quelle articolazioni a livello centrale che poi gestiscono tutte le attività che a valle la Questura deve portare, e porta da tempo, avanti sia dal punto di vista della prevenzione che da quello della repressione, passando per un’attività di squisita competenza del questore: le misure patrimoniali e personali. Ci sarà dunque la massima attenzione”.

Lo ha detto, insediandosi e presentandosi alla città, il neo questore di Agrigento Tommaso Palumbo. “Piena legalità che deve riguardare non soltanto la lotta al crimine organizzato, sia essa Cosa Nostra e Stiddra, ma un vero e proprio percorso a 360 gradi: dalla microcriminalità ai ‘colletti bianchi’ anche sganciati dalle attività mafiose”, ha garantito il questore. Il neo questore si è emozionato ricordandolo suo padre che era magistrato. “L’unica amarezza in merito alla mia promozione è che mio papà non ha potuto vederla, perché è deceduto a maggio. So che mi vede da lassù. La cultura della legalità mi ha sempre caratterizzato”, ha detto. Palumbo arriva ad Agrigento dopo aver lavorato, negli ultimi 8 anni, nel Dipartimento di Pubblica sicurezza, nella direzione centrale per l’Immigrazione e la polizia delle frontiere. “Ho una conoscenza delle problematiche agrigentine, dal punto di vista professionale, per un aspetto che caratterizza questa realtà, – ha spiegato – sicuramente molto profonda.

Conosco Agrigento, Porto Empedocle, Lampedusa. Oggi sono questore a 360 gradi e la mia attività sarà immersa su tutte le problematiche della pubblica sicurezza. E lo farò all’interno di quello che sono stato fortunato a trovare: una squadra di professionisti che funziona ed è riconosciuto a livello locale e centrale. Il mio ruolo, adesso, sarà di entrare, far parte, della squadra”. “Andrò presto a Lampedusa che conosco bene – ha aggiunto – . Devo andare ad affrontare la costituzione del commissariato che è una grande sfida. Ho necessità di mettere in fila una serie di incontri istituzionali e conoscitivi. Non voglio far visite che siano prova di esistenza in vita, ma visite che abbiano un significato lavorativo per l’Ufficio che devo gestire”. 

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