Salute

Italia, paese di …”intercettazioni”: nel 2020 sono state 106 mila

Redazione

Italia, paese di …”intercettazioni”: nel 2020 sono state 106 mila

Gio, 19/01/2023 - 19:29

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Sono state 106.513 le intercettazioni nel 2020: 83.454 telefoniche, 15.427 ambientali e 7.632 informatiche o telematiche. Un numero inferiore a quello del 2006 a causa dell’emergenza sanitaria. Il 56% sono state disposte nel sud e nelle isole, dove si concentra il 64% della spesa sostenuta, che nel 2020 è stata pari a 145.322.752 euro al netto dell’Iva. L’importo più basso si riferisce proprio al 2020, anno in cui l’emergenza epidemiologica ha rallentato l’attività degli uffici giudiziari.

I distretti di Palermo, Napoli, Catanzaro, Milano, Roma e Reggio Calabria liquidano più della metà, il 54% ,dell’importo nazionale. Palermo spende 3005 euro a ‘bersaglio’, seguita da L’Aquila con 2.523 euro, mentre ultima è Roma con 771 euro, anche se il costo unitario dipende dalle diverse tipologia di intercettazioni che hanno costi differenti. E’ quanto emerge dal “Rapporto statistico 2020” realizzato dalla Direzione Generale di Statistica e Analisi Organizzativa del Ministero della Giustizia che ha avviato un monitoraggio statistico periodico a partire dal 2003, quando le intercettazioni erano 77.706, mentre il picco si è registrato nel 2013 con 141.774.

Nel periodo 2003-20 il numero totale dei bersagli intercettati è aumentato del 37%, con un tasso di crescita medio annuo pari al 1,9%. Il trend è stato di forte crescita per i primi 6 anni. Dal 2013 in poi si registra una flessione del numero dei bersagli. “La riduzione del 2020 – dice il Rapporto – è dovuta ai bersagli telefonici e ambientali perché quelli relativi ad altre tipologie di intercettazione, sempre in crescita, proprio nel 2020 raggiungono il valore massimo”.

A partire dal 2009 gli importi liquidati per le intercettazioni mostrano un trend discendente con un punto di minimo nel 2015, probabilmente ascrivibile al blocco delle liquidazioni per l’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica. L’importo più basso si riferisce proprio al 2020, anno in cui l’emergenza epidemiologica ha rallentato l’attività degli uffici giudiziari.

L’analisi per tipologia evidenzia la netta prevalenza di quelle telefoniche (78%), anche perché meno costose. Negli ultimi anni si tende però a fare maggior uso di quelle telematiche. Nel sud e nelle isole si fa più uso delle intercettazioni ambientali e telematiche “più costose delle telefoniche, che può anche spiegare – sottolinea il Rapporto – il più elevato costo unitario per bersaglio osservato in alcuni distrett

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