“Che i Cinque Stelle fosse un partito scriteriato e che Conte stesse
conducendo una insana partita nei confronti di Draghi e dell’unico
governo possibile per tenere in piedi il Paese lo avevamo capito. Quello
che ci viene impossibile da capire che partecipi essenziali di questo
“Cupio dissolvi” lo siano diventati la Lega e Forza Italia”. Lo dichiara
il commissario regionale della DC Nuova, Totò Cuffaro.
“Chi ancora si sforza di ragionare e di dare un senso alla politica non
può che prendere atto che quello che è successo ieri un senso non ce
l’ha. Dove è la politica? La politica che privilegia il senso delle
Istituzioni, la politica che dà senso agli interessi del Paese e degli
italiani, la politica che coltiva il senso di un progetto di bene
comune, la politica che nonostante le sue tante “contraddizioni” ha dato
comunque un senso a se stessa. Ma – continua – dopo ieri “tutto questo
adesso un senso non ce l’ha”.
“Una guerra in corso, un Piano di Ripresa e Resilienza da portare
avanti, la benzina, le bollette della luce e del gas da pagare, lo
spread da controllare, una pandemia da gestire, una politica
immigratoria ed emigratoria da gestire, una credibilità internazionale
da mantenere, una vita da affrontare con speranza e serenità possibile.
Invece – prosegue -, una incredibile ed ingiustificata crisi di governo,
della quale non riusciamo a capire le ragioni e a giustificarne i
motivi, sperando, ultima speranza, che ragione e motivo non siano quelli
di mandare a casa Draghi, colpevole, al pensar di loro, di aver dato “un
senso” a tante cose che i partiti, con la loro politica, non erano
riusciti a dare”.
“Magari adesso i soliti soloni diranno che uno come me, un ex detenuto
ed interdetto dai pubblici uffici, non ha diritto di esprimere il
proprio parere. Tento, nonostante loro, di ragionare di politica e
magari, stavolta, potrò rispondere che sono interdetto dai pubblici
uffici e non dal pensiero e dal ragionare. Ragionare di politica e senso
delle Istituzioni. Arabe Fenice”, conclude.

