“La decisione del Tar di Palermo che accorda la sospensiva al nuovo decreto del Ministero dello Sviluppo economico – che, lo scorso 30 marzo, aveva nominato, per la seconda volta, i commissari per le Camere di commercio di Catania e la istituzione dell’ente camerale unico che comprende le province di Ragusa, Siracusa, Agrigento, Caltanissetta e Trapani – restituisce l’immagine di una vicenda che si potrebbe definire sempre piu’ comica se non ci fossero di mezzo le legittime attese delle imprese locali che dalle Camere attendono risposte e supporto in un momento cosi’ complesso”.
Lo dice il presidente di Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina. “E’ da lungo tempo ormai.- osserva Messina – che il sistema camerale siciliano si trova in una posizione di stallo tra carte bollate, tattiche politiche, gestione di partecipazioni aeroportuali e silenzi assordanti della Regione.
L’approssimarsi della campagna elettorale probabilmente rendera’ ancora piu’ defilato il ruolo dell’esecutivo regionale e dell’:assessore alle Aapp ma e’ opportuno ricordare che gli operatori economici, che con grandi sacrifici cercano di resistere alle intemperie di una crisi che si alimenta di diversi fattori contingenti e strutturali meritano piu’ attenzione e rispetto.
Il presidente Musumeci e l’assessore Turano battano un colpo e dimostrino di tutelare gli interessi della Regione e assumano la responsabilita’ di pronunciarsi in merito ad una visione che disegni un sistema camerale siciliano che corrisponda realmente alla vocazione e alla dislocazione delle varie aree territoriali”.
“Proprio le imminenti elezioni – aggiunge Messina – dovrebbero consigliare a Musumeci e Turano di superare la loro afasia perche’ gli imprenditori, anche loro fanno parte del corpo elettorale, e’ probabile che nelle urne esprimeranno un giudizio sulla vicenda e attraverso il voto la loro voce si fara’ sentire”.

