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Sicilia: DIA sequestra a imprenditore edile beni per oltre 15 milioni di euro

Redazione 2

Sicilia: DIA sequestra a imprenditore edile beni per oltre 15 milioni di euro

Lun, 28/03/2022 - 08:44

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La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di confisca, su ordine della magistratura, nei confronti di un imprenditore edile trapanese che, secondo gli inquirenti, sin dagli anni ’90 è entrato a far parte di un contesto societario controllato da affiliati mafiosi, fornendo loro liquidità per ripianare esposizioni con il sistema bancario.

L’imprenditore, oltre a svolgere il ruolo di prestanome delle quote spettanti ad alcuni esponenti mafiosi tra i quali il capo mandamento di Trapani, avrebbe consentito ad una società, della quale aveva rilevato alcune quote, di effettuare un’importantissima e redditizia speculazione immobiliare perpetrata attraverso il tipico metodo mafioso, come quello di esercitare pressioni sugli uffici comunali affinché modificassero la destinazione d’uso di un appezzamento di terreno per la realizzazione di villette residenziali.

Il terreno fu poi sottoposto a sequestro nell’ambito di un procedimento penale a carico, tra gli altri, di un imprenditore la cui posizione venne definita con l’archiviazione per morte del reo. Dimostrata l’esistenza di uno “schema giuridico” attraverso il quale l’imprenditore aveva acquistato un’area edificabile in territorio siculo sottoposta a vincolo giudiziario e sulla quale aveva ottenuto un’importante concessione edilizia, interponendo nel rapporto di compravendita una nuova società costituita in una regione lontana dalla Sicilia, solo per eludere eventuali controlli da parte dell’autorità giudiziaria. Il dubbio sulla liceità dell’operazione è sorto dall’analisi di un documento antiriciclaggio fornito dagli Organi di vigilanza della Banca d’Italia in ordine alle movimentazioni sospette eseguite attraverso un istituto di credito della provincia di Bari.

Tra i beni sottoposti a confisca figurano una società di capitali nel settore dell’edilizia, 39 fabbricati (civili abitazioni, magazzini e negozi) sul territorio di Trapani ed Erice, 9 immobili sull’isola di Levanzo parte di un complesso turistico residenziale, due terreni ed un conto corrente bancario, per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro.

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